Il Comitato Coppa Quarenghi ha lanciato una proposta che tocca la storia dell’Atalanta: ritirare la maglia numero 7. Questa casacca è legata indissolubilmente alla figura di Glenn Peter Stromberg, capitano e simbolo del club tra la seconda metà degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta. L’idea ha subito acceso il dibattito tra i sostenitori nerazzurri.
Le ragioni del dibattito
Da una parte ci sono coloro che sostengono l’iniziativa: per molti, infatti, Stromberg rappresenta l’anima e la storia della squadra, avendo legato quasi tutta la sua carriera ai colori nerazzurri e diventandone una leggenda. Il ritiro della maglia sarebbe il giusto riconoscimento per le sue otto stagioni con il club.
Dall’altra parte, emergono diverse perplessità con alcuni che ritengono che un gesto simile avrebbe avuto senso trent’anni fa, subito dopo il suo addio, e non ora. Altri fanno notare che i numeri di maglia iconici, specialmente dall’1 all’11, dovrebbero rimanere disponibili per ispirare le nuove generazioni di calciatori.
Un’eredità sulle spalle di Sulemana
Dopo l’era Stromberg, la maglia numero 7 è stata indossata da numerosi giocatori. Attualmente, la casacca appartienea Kamaldeen Sulemana, un dettaglio che aggiunge un elemento concreto alla discussione sul futuro di un numero così rappresentativo per la tifoseria atalantina.




