L’Atalanta aspetta il suo leader. Charles De Ketelaere è tra i giocatori dai quali ci si attende maggiormente una svolta in una stagione fin qui complicata per la squadra bergamasca. Il talento belga, reduce da un Mondiale da protagonista con la propria nazionale, sta attraversando un periodo difficile in nerazzurro: nessun gol e appena due assist nelle prime nove partite stagionali, con l’ultima rete risalente al 10 gennaio.
Il problema riguarda anche il rendimento collettivo della Dea, capace di esprimersi ad alti livelli soltanto per brevi tratti delle partite. Contro Venezia e Pafos, le accelerazioni sono bastate per indirizzare il risultato; a San Siro, invece, la reazione è arrivata troppo tardi per evitare la sconfitta contro il Milan.
Sarri cambia modulo, ma De Ketelaere non decolla
Maurizio Sarri ha provato diverse soluzioni per trovare maggiore equilibrio e incisività, passando dal 4-3-3 al 4-2-3-1 e ricorrendo anche al 4-2-4 nei momenti di necessità. Il cambio di sistema ha coinvolto direttamente De Ketelaere, che ha chiesto di non essere impiegato stabilmente largo sulla fascia.
Il tecnico ha provato a valorizzarlo maggiormente sulla trequarti, ma finora i risultati sono stati limitati. Anche contro il Pafos, nonostante qualche spunto interessante, il contributo del belga è rimasto al di sotto delle aspettative, soprattutto nella fase di non possesso. A San Siro la sua prestazione non ha convinto.
De Ketelaere non è l’unico giocatore nerazzurro in difficoltà. Éderson fatica a raggiungere la sufficienza, Lazar Samardžić continua ad alternare buone giocate a prestazioni opache, Jonathan Rowe deve ancora inserirsi pienamente nei meccanismi della squadra e Gianluca Scamacca non ha trovato continuità. Il peso specifico del belga nel progetto, tuttavia, rende particolarmente urgente una sua reazione.
Il club lo considera un pilastro: valutazione da 50 milioni
L’Atalanta continua a considerare De Ketelaere un elemento centrale del proprio progetto. In estate Cristiano Giuntoli lo aveva dichiarato incedibile insieme al portiere Marco Carnesecchi, nonostante l’interesse del Paris Saint-Germain, poi sfumato. La valutazione del giocatore si aggira sui 50 milioni di euro, cifra che testimonia le aspettative della società nei suoi confronti.
I numeri delle ultime stagioni, però, mostrano una flessione evidente. Nel 2023, dopo le esperienze con Bruges e Milan, il belga era arrivato a Bergamo e aveva vissuto una prima annata molto positiva, chiusa con 14 gol e 14 assist in 50 presenze, compresi i dieci centri in campionato.
Nella stagione successiva aveva realizzato 13 reti e fornito sette assist in 42 partite. Nel 2025/26 il bottino è sceso ulteriormente a cinque gol e sette assist, sempre in 42 presenze, con una seconda parte di stagione particolarmente deludente. Complessivamente, con la maglia nerazzurra conta 151 presenze, 32 gol e 33 assist.
Il paradosso del Belgio: protagonista in nazionale, in ombra a Bergamo
Il dato più sorprendente riguarda il rendimento con la nazionale belga. Durante il periodo di digiuno con l’Atalanta, De Ketelaere ha infatti segnato cinque gol con il Belgio, tre dei quali nella fase a eliminazione diretta del Mondiale.
In nerazzurro, invece, l’unica rete degli ultimi dieci mesi è arrivata il 10 gennaio contro il Torino, nel successo per 2-0. Quel gol aveva seguito un buon avvio sotto la guida di Raffaele Palladino, ma non è stato l’inizio di una nuova fase positiva.
Il talento del belga non è in discussione, ma la discontinuità sta diventando un problema sempre più evidente. Tra acciacchi fisici, cambi tattici e difficoltà collettive, gli alibi si stanno esaurendo. L’Atalanta ha bisogno di ritrovare il giocatore capace di incidere con gol, assist e personalità: Sarri aspetta che De Ketelaere torni a fare la differenza.




