L’asse tra Luca Percassi dell’Atalanta e Beppe Marotta dell’Inter sfida Giovanni Malagò per la presidenza della FIGC. I due dirigenti stanno lavorando per costruire un’alternativa all’attuale commissario federale, proponendo il nome di Adriano Galliani.
La rottura con Malagò e la nuova strategia
L’iniziativa segna un cambio di rotta. Percassi e Marotta avevano inizialmente sostenuto il percorso che indicava Malagò come figura di riferimento per la guida della federazione. Ora, attraverso una serie di contatti telefonici, stanno sondando la disponibilità dei club di Serie A a convergere su un nuovo candidato.
L’obiettivo è presentare una candidatura forte entro il 4 novembre, data di scadenza per la presentazione delle liste. Le elezioni si terranno il 14 dicembre. Tra le società coinvolte nelle interlocuzioni figurano Inter, Milan, Lazio e la stessa Atalanta, con un possibile interessamento anche del Cagliari.
Perché la scelta ricade su Galliani
La candidatura di Adriano Galliani nasce dalla ricerca di un profilo di grande esperienza. Un uomo con una consolidata rete di relazioni nel sistema calcistico e istituzionale. L’ex dirigente del Milan è considerato un potenziale punto di equilibrio, capace di dialogare con interlocutori diversi.
Secondo le ricostruzioni, la scelta ha anche una motivazione politica. Si vuole individuare un candidato meno esposto a tensioni con il governo, in particolare con il ministro per lo Sport Andrea Abodi e con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Galliani potrebbe così rappresentare una figura in grado di raccogliere consensi trasversali.
Una Serie A divisa
La manovra ha prodotto una frattura all’interno della Serie A. La lega non appare più compatta nel sostegno a Malagò. Mentre un fronte lavora per Galliani, Malagò può ancora contare sull’appoggio di club come Napoli, Torino, Monza, Lecce, Bologna e Roma.




