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Atalanta, Sarri: “Abbiamo regalato un gol. Siamo delusi”

Maurizio Sarri analizza il pareggio per 4-4 dell’Atalanta contro il Frosinone: dalla delusione per il risultato agli errori difensivi, passando per i cambi e le condizioni degli infortunati.

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L’Atalanta non riesce a ritrovare la vittoria e chiude sul 4-4 la sfida contro il Frosinone, al termine di una partita ricca di gol e rimpianti. Alla New Balance Arena la squadra di Maurizio Sarri reagisce alle difficoltà, rimonta e si porta sul 4-3, ma non riesce a difendere il vantaggio fino al fischio finale. Un pareggio che lascia l’amaro in bocca, come conferma lo stesso allenatore nerazzurro in conferenza stampa.

Atalanta-Frosinone, Sarri: “Siamo delusi”

Il tecnico non nasconde la propria amarezza per il risultato, pur riconoscendo le difficoltà affrontate dalla squadra. L’avvio di gara ha complicato subito i piani della Dea, costretta a inseguire dopo appena quaranta secondi per un errore che ha permesso al Frosinone di passare in vantaggio.

“Siamo delusi perché per noi era una partita piena di difficoltà per tutta una serie di ragioni. La partita era difficile a prescindere, in più ci abbiamo messo un gol regalato dopo 40 secondi dove la squadra però poco dopo ha reagito. Sul 4-3 se avessimo avuto lucidità potevamo anche chiuderla: mi aspettavo di più dai cambi. Visto il momento che attraversiamo non è un risultato da buttare: capisco la delusione del pubblico, come siamo delusi noi”.

Sarri riconosce il peso degli episodi, ma sottolinea anche la capacità dei suoi giocatori di reagire. L’Atalanta ha trovato la forza di ribaltare la situazione e di riportarsi avanti nella ripresa, senza però riuscire a gestire il vantaggio. Per l’allenatore, il risultato va letto anche alla luce delle difficoltà che accompagnano la squadra in questa fase della stagione.

Gli errori difensivi e la gestione del vantaggio

Quattro gol segnati non sono bastati all’Atalanta per conquistare i tre punti. La fragilità difensiva resta uno dei problemi da affrontare, soprattutto alla luce delle reti concesse al Frosinone. Sarri distingue gli errori commessi dalla squadra dalla qualità mostrata dagli avversari nelle altre occasioni.

“Era una partita molto aperta. Bisogna anche valutare il tipo di gol che si è preso: un regalo abbastanza evidente dove sono errori madornali e banali. C’è anche nel mezzo la bravura degli avversari. Non siamo in un momento dove mostriamo di essere solidi. Speriamo di recuperare i ragazzi in questo momento e cominciare un determinato tipo di lavoro”.

Il tecnico individua quindi due aspetti sui quali intervenire: limitare le disattenzioni e ritrovare quella solidità che in questo momento manca. Il calendario fitto e i numerosi problemi di organico hanno complicato il lavoro, ma non cancellano la necessità di migliorare la fase difensiva.

Anche la gestione del pallone ha avuto un ruolo nella partita. Contro una squadra che attacca con molti uomini e lascia spazi alle proprie spalle, la Dea ha scelto spesso soluzioni dirette. Una strategia che ha contribuito a rendere la gara aperta, con continui ribaltamenti di fronte e occasioni da entrambe le parti.

Sarri difende la squadra e spiega i cambi

Nonostante il pareggio, Sarri non considera negativo l’atteggiamento mostrato dai suoi giocatori. L’allenatore sottolinea la reazione dopo lo svantaggio e difende il gruppo dalle critiche, distinguendo gli errori tecnici e tattici dall’impegno messo in campo.

“Un’Atalanta che si ritrova sotto in questa battaglia e continua a combattere non mi sembra un gruppo da riprendere. Oggi abbiamo delle problematiche che stiamo pagando sotto tutti i punti di vista”.

Il tecnico torna anche sulle sostituzioni effettuate nel finale. Con l’Atalanta avanti 4-3, la stanchezza di alcuni titolari lo ha spinto a intervenire, cercando un maggiore equilibrio per proteggere il risultato. La scelta, tuttavia, non ha prodotto l’effetto sperato.

“Rowe era stanco così come Krstovic. Abbiamo cambiato anche CDK per andare con un centrocampista in più per non avere più problemi difensivi: forse la scelta non è stata giusta”.

Un’ammissione chiara, con Sarri che si assume la responsabilità delle decisioni prese durante la partita. La Dea non è riuscita a conservare il vantaggio e il pareggio del Frosinone ha lasciato aperti i rimpianti per una vittoria che sembrava alla portata.

I fischi della New Balance Arena e il sostegno dei tifosi

Il risultato finale ha provocato la delusione del pubblico bergamasco, che al termine della gara ha accompagnato la squadra con i fischi. Sarri comprende la reazione dei sostenitori, ma ricorda anche il sostegno ricevuto durante tutta la partita.

“La nostra è una situazione, però ha visto anche un tifo che ci ha sostenuto sempre”.

Il tecnico non cerca lo scontro con la tifoseria. Al contrario, riconosce che la contestazione nasce dalla delusione per un risultato che non ha soddisfatto nessuno. Il sostegno mostrato durante i novanta minuti resta, nella sua analisi, un elemento importante da cui ripartire.

La priorità è ora ritrovare continuità e lavorare per correggere gli errori. Il pareggio contro il Frosinone ha evidenziato le difficoltà dell’Atalanta, ma anche una reazione caratteriale che Sarri considera significativa. Servirà trasformare quella risposta in risultati, recuperando nel frattempo gli uomini indisponibili.

Le condizioni di Bellanova, Scalvini, Sulemana e Kessié

La situazione degli infortunati rappresenta un altro tema centrale per il lavoro di Sarri. Per Bellanova serviranno ulteriori valutazioni: “Domani sapremo qualche dettaglio in più”, spiega il tecnico, senza anticipare una diagnosi.

Arrivano invece indicazioni sul percorso di recupero di Scalvini e Sulemana. Il primo ha ripreso a svolgere attività sul campo dopo una visita di controllo positiva, mentre il secondo sta bene dal punto di vista degli infortuni. Entrambi, però, devono ritrovare la condizione dopo un lungo periodo di stop.

Su Kessié, Sarri attende ulteriori accertamenti: il centrocampista dovrebbe sottoporsi a un controllo nella giornata successiva.

Il recupero dei giocatori indisponibili potrebbe offrire nuove soluzioni a una squadra che sta pagando le difficoltà di organico e la successione ravvicinata degli impegni. Nel frattempo, Sarri è chiamato a lavorare sulla tenuta difensiva e sulla gestione dei momenti decisivi. Contro il Frosinone sono arrivati quattro gol, ma anche quattro reti subite: un equilibrio che la Dea dovrà ritrovare per tornare a vincere.