Roberto Samaden illustra la filosofia di Zingonia: formazione umana, attenzione al territorio, scuola e Under 23 sono i pilastri del progetto nerazzurro
Roberto Samaden mette la crescita umana al centro del settore giovanile dell’Atalanta. Il responsabile del vivaio nerazzurro considera la formazione della persona una priorità, un principio che accompagna il lavoro quotidiano a Zingonia e riflette la filosofia della famiglia Percassi. L’obiettivo non riguarda soltanto la costruzione di calciatori pronti per il professionismo, ma anche quella di ragazzi capaci di rispettare le regole e affrontare le responsabilità dentro e fuori dal campo.
Atalanta, la filosofia del vivaio: prima le persone
La visione dell’Atalanta affonda le radici in una tradizione consolidata. Il lavoro portato avanti da Mino Favini ha contribuito a definire un modello nel quale le qualità tecniche non rappresentano l’unico criterio di valutazione. Il comportamento, il rispetto e la maturità personale accompagnano il percorso dei giovani fin dalle prime fasi della formazione.
Samaden ha trovato nella famiglia Percassi un interlocutore attento a questi aspetti. La crescita dei ragazzi passa anche attraverso le relazioni quotidiane, l’educazione e la capacità di riconoscere il valore del gruppo. Il centro sportivo di Zingonia diventa così un ambiente nel quale il calcio si intreccia con l’apprendimento di principi utili anche al di fuori dello sport.
Dallo scouting alla valorizzazione dei talenti del territorio
Un altro punto centrale riguarda la ricerca dei giovani calciatori. L’Atalanta punta a rafforzare il proprio lavoro sul territorio bergamasco, mantenendo i rapporti con le società dilettantistiche e gli oratori attraverso iniziative come il progetto DEAcademy.
L’attenzione alla provincia si affianca alla ricerca di talenti nel resto d’Italia e all’estero. L’obiettivo è ampliare il bacino di osservazione senza perdere il legame con il territorio, da sempre una componente importante dell’identità nerazzurra.
Il lavoro degli osservatori richiede attenzione non soltanto alle caratteristiche tecniche, ma anche ai margini di crescita e alla capacità dei ragazzi di affrontare un percorso formativo impegnativo. La valutazione del talento si inserisce quindi in una prospettiva più ampia, che considera la maturazione del giovane nel tempo.
Scuola e Under 23: il percorso verso il professionismo
La formazione scolastica rappresenta un altro elemento importante del progetto. Il vivaio nerazzurro accompagna i ragazzi nel percorso di studi, con un sostegno pedagogico rivolto anche alle famiglie. L’intento è mantenere un equilibrio tra gli impegni sportivi e quelli scolastici, senza ridurre la crescita dei giovani ai soli risultati ottenuti sul campo.
In questa prospettiva si inserisce anche l’Under 23, che offre un passaggio intermedio tra il campionato Primavera e il calcio professionistico di livello superiore. La seconda squadra consente ai giovani di misurarsi in un contesto competitivo diverso da quello delle categorie giovanili e di acquisire esperienza in vista dei successivi passaggi di carriera.
Il progetto permette all’Atalanta di seguire più da vicino l’evoluzione dei propri prospetti, valutando i tempi e le modalità del loro inserimento in contesti sempre più impegnativi.
La famiglia Percassi e l’attenzione per Zingonia
Il coinvolgimento della proprietà costituisce un ulteriore elemento del modello nerazzurro. Antonio e Luca Percassi seguono da vicino il lavoro del settore giovanile, mentre anche Stephen Pagliuca viene indicato tra le figure attente alla crescita del progetto.
La vicinanza della dirigenza al vivaio sottolinea il valore attribuito alla formazione dei giovani all’interno della società. Il settore giovanile non rappresenta soltanto un investimento in prospettiva, ma una parte integrante dell’identità dell’Atalanta.
La sinergia con la prima squadra completa questo percorso. La possibilità di accompagnare i calciatori attraverso diverse tappe formative consente al club di lavorare sulla continuità tra il vivaio e il calcio dei grandi, tenendo conto delle caratteristiche e dei progressi di ogni singolo ragazzo.
Gli esordi in prima squadra, la soddisfazione più grande
Il momento più significativo arriva quando un giovane riesce a esordire con la prima squadra. Dietro quel traguardo ci sono il lavoro degli allenatori, l’impegno degli educatori e la preparazione di tutte le persone che contribuiscono alla crescita dei ragazzi a Zingonia.
Tra i percorsi che testimoniano il valore del vivaio figurano quelli di Giorgio Scalvini, Alessandro Bastoni e Idele. Esperienze diverse, accomunate dall’importanza del lavoro svolto nelle giovanili e dalla possibilità di raggiungere il calcio professionistico.
Per Samaden, il riconoscimento più bello riguarda anche chi opera lontano dai riflettori. La soddisfazione nasce dalla consapevolezza che ogni esordio è il risultato di un impegno collettivo, costruito giorno dopo giorno attraverso competenze, passione e attenzione alla crescita dei giovani.
La filosofia dell’Atalanta parte quindi da un principio preciso: formare calciatori significa prima di tutto accompagnare la crescita delle persone. È su questa base che il vivaio di Zingonia continua a costruire il proprio percorso, con l’ambizione di preparare i talenti al calcio professionistico senza trascurare il valore dell’educazione.




