L’avvio di stagione dell’Atalanta presenta un dato particolarmente preoccupante: 17 reti incassate nelle prime nove giornate di campionato. Una media che sfiora i due gol a partita e che rappresenta il peggior bilancio difensivo nerazzurro dal ritorno in Serie A, avvenuto nella stagione 2011-12.
La squadra di Maurizio Sarri ha raccolto finora 11 punti, nonostante un attacco capace di realizzare 16 gol. Il problema principale, dunque, non sembra essere la produzione offensiva, quanto piuttosto la fragilità di una retroguardia che fatica a trovare equilibrio e continuità.
Atalanta, il confronto con le ultime stagioni
I numeri evidenziano la portata delle difficoltà attuali. Dopo nove giornate, soltanto nella stagione 2020-21 l’Atalanta aveva incassato un numero di reti paragonabile, con 16 gol al passivo. Nel 2019-20 e nel 2024-25 erano stati 14.
Decisamente migliori i dati delle annate più recenti: nel 2022-23 i gol subiti erano appena cinque, mentre nella scorsa stagione, allo stesso punto del campionato, erano sette. Oggi il passivo è quindi superiore al doppio rispetto a un anno fa.
Dieci gol incassati nelle ultime quattro partite
La progressione del dato racconta una situazione peggiorata con il passare delle giornate. Dopo le prime cinque partite, l’Atalanta aveva subito sette reti, sei delle quali nelle tre sconfitte consecutive contro Roma, Cagliari e Juventus.
Successivamente sono arrivati i tre gol incassati contro il Venezia, i due nella trasferta di San Siro contro il Milan, le quattro reti subite contro il Frosinone nel rocambolesco 4-4 e i due gol concessi alla Fiorentina in appena otto minuti.
Il bilancio delle ultime quattro gare è particolarmente significativo: dieci reti al passivo, con una difficoltà ricorrente nel primo quarto d’ora della ripresa.
Anche la classifica conferma un avvio complicato: gli 11 punti conquistati rappresentano la peggior partenza nerazzurra dopo nove giornate dal 2018-19, quando la squadra si trovava a quota nove.
Difesa a quattro e infortuni: le difficoltà di Sarri
Tra le possibili spiegazioni della fragilità difensiva emergono due fattori. Il primo è il passaggio alla linea a quattro, un sistema ancora nuovo per gran parte dei giocatori. Il secondo riguarda l’emergenza infortuni, che ha progressivamente privato Sarri di diversi elementi importanti.
Hien, Kossounou, Kolašinac, Bellanova e Kristensen sono finiti in infermeria, costringendo l’allenatore a modificare continuamente gli assetti. La coppia centrale schierata contro la Fiorentina, composta da Scalvini e Obrić, non era inizialmente prevista nei piani tecnici.
Atalanta-Parma, serve una risposta difensiva
Il prossimo appuntamento sarà contro il Parma, lunedì 2 novembre alla New Balance Arena. Una partita nella quale l’Atalanta avrà l’occasione di provare a invertire la tendenza, anche considerando che gli emiliani hanno finora il peggior attacco del campionato.
I 17 gol subiti non possono essere cancellati da una singola vittoria, ma per Sarri sarà fondamentale ritrovare solidità e ridurre gli errori. La necessità è evidente: proteggere meglio la propria porta per permettere alla squadra di valorizzare anche il potenziale offensivo già mostrato.




