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Atalanta, peggior partenza in Serie A dal 2014/15: soltanto 11 punti dopo dieci giornate

Un avvio molto complicato.

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L’Atalanta non iniziava così male un campionato di Serie A dalla stagione 2014/15. La sconfitta per 3-0 contro il Parma ha confermato le difficoltà della formazione bergamasca, ferma a 11 punti dopo le prime dieci giornate. Il bilancio parla di tre vittorie, due pareggi e cinque sconfitte: numeri lontani dagli standard ai quali il pubblico nerazzurro si era abituato negli ultimi anni.

Per ritrovare una partenza peggiore bisogna tornare indietro di oltre un decennio, a un periodo precedente alla crescita che avrebbe portato il club a diventare una presenza abituale nelle competizioni europee. Il confronto con le stagioni più recenti restituisce un quadro significativo: anche nelle annate più complicate, l’Atalanta era riuscita a raccogliere più punti.

Atalanta-Parma 0-3, una sconfitta che aggrava la crisi

Il successo degli emiliani alla New Balance Arena ha rappresentato un’altra battuta d’arresto per la squadra di Maurizio Sarri. La quinta sconfitta in dieci giornate ha ulteriormente peggiorato una classifica già deficitaria.

Con appena tre vittorie all’attivo, la Dea non è riuscita a trovare la continuità necessaria per avvicinarsi alle posizioni più alte. La media è di 1,1 punti a partita, un rendimento sensibilmente inferiore rispetto a quello delle ultime stagioni. Non si tratta soltanto di una serata negativa contro il Parma, ma di un andamento che riguarda l’intero avvio di campionato.

Il precedente del 2014/15: nove punti con Colantuono

Per trovare un dato peggiore bisogna tornare alla stagione 2014/15, quando sulla panchina nerazzurra sedeva inizialmente Stefano Colantuono. Dopo dieci giornate, l’Atalanta aveva conquistato appena nove punti, occupando il sedicesimo posto in classifica.

Quello resta l’ultimo precedente di una partenza più complicata rispetto a quella attuale. All’epoca il club era ancora lontano dal ciclo di crescita che avrebbe successivamente caratterizzato la sua storia recente.

Con Reja e Gasperini il rendimento era stato superiore

Già nella stagione successiva i numeri erano migliorati. Nel 2015/16, con Edy Reja in panchina, l’Atalanta aveva raccolto 17 punti nelle prime dieci giornate, sei in più rispetto al bottino attuale.

Anche il primo campionato di Gian Piero Gasperini aveva prodotto risultati migliori: nel 2016/17 i nerazzurri erano arrivati a quota 16 punti dopo dieci partite, nonostante un avvio inizialmente complicato. Quella stagione avrebbe segnato l’inizio di un periodo particolarmente importante per la società bergamasca.

Nemmeno nelle annate successive, durante il lungo ciclo del tecnico piemontese, la squadra era scesa a quota 11 punti dopo dieci turni. Nel 2017/18 i punti erano stati 15, mentre nel 2018/19 erano arrivati a 12.

Anche l’Atalanta di Juric aveva fatto meglio

Il confronto più recente riguarda la stagione precedente, quando alla guida della squadra c’era Ivan Juric. Il tecnico croato venne esonerato dopo l’undicesima giornata, al termine di un avvio di campionato giudicato insoddisfacente.

Eppure, dopo dieci partite, la sua Atalanta aveva già conquistato 13 punti, due in più rispetto agli attuali 11. Un dato che rende ancora più evidente la difficoltà del momento attraversato dalla formazione bergamasca.

Il rendimento attuale non determina automaticamente valutazioni sulla guida tecnica, ma rappresenta un segnale significativo. Anche rispetto a una stagione conclusa con un esonero in panchina, l’Atalanta si trova oggi ad affrontare una partenza ancora più complicata.