Il percorso di crescita di Alessio Guerini passa dall’Atalanta. Il difensore della formazione Under 23 ha raccontato il proprio rapporto con il club bergamasco, sottolineando quanto sia stato importante nel suo sviluppo, sia sul piano calcistico sia personale.
«L’Atalanta mi ha aiutato tantissimo sia come calciatore sia come persona. Devo molto alla società», ha dichiarato il giovane rossoblù, ripercorrendo le tappe che lo hanno portato ad affacciarsi al calcio professionistico.
Il salto nel professionismo e l’importanza dell’Atalanta
Il passaggio al calcio dei grandi rappresenta una fase delicata per ogni giovane calciatore, soprattutto quando arriva molto presto. Guerini conosce bene le difficoltà di questo percorso: «Il salto al professionismo non è semplice, soprattutto quando si hanno 16 o 17 anni».
Un cambiamento che richiede adattamento, maturità e capacità di confrontarsi con un livello competitivo diverso. In questo processo, il sostegno dell’Atalanta ha avuto un ruolo importante nella sua crescita.
Versatilità e leadership: Guerini si mette a disposizione
Nonostante la giovane età e la limitata esperienza nel professionismo, Guerini cerca di contribuire anche alla crescita del gruppo, aiutando i compagni a inserirsi e a trovare il proprio spazio.
«Pur non avendo tantissima esperienza, cerco di aiutare i ragazzi a inserirsi nel gruppo e a dare sempre il massimo», ha spiegato, soffermandosi poi sulle qualità dei giocatori che lo circondano: «Sono giocatori molto forti, che riescono a incidere fin da subito».
Un altro aspetto centrale del suo percorso è la duttilità. Nato calcisticamente come mediano, è stato successivamente arretrato in difesa, un’evoluzione che gli ha permesso di ampliare il proprio bagaglio tecnico e tattico.
«Nel calcio di oggi è importante che anche un difensore sappia partecipare alla costruzione del gioco. Per me è un valore aggiunto poter ricoprire più ruoli e mettermi a disposizione della squadra dove serve».
La Serie C e le difficoltà del campionato
Guerini ha infine rivolto l’attenzione al campionato di Serie C, una competizione che mette alla prova anche i calciatori più giovani. Il difensore ha evidenziato le difficoltà presenti in tutti e tre i gironi, sottolineando il peso delle avversarie e degli ambienti in cui si gioca.
La Serie C è infatti un torneo «molto difficile in tutti e tre i raggruppamenti, caratterizzato da piazze importanti e campi complicati». Un’esperienza formativa che rappresenta un passaggio significativo nel percorso di crescita del giovane difensore atalantino.




