L’analisi degli episodi arbitrali di Atalanta-Roma ha acceso il dibattito nel post-partita. A fare chiarezza è intervenuto l’esperto Luca Marelli, che ai microfoni di DAZN ha offerto la sua interpretazione su due momenti chiave del match: la rete convalidata a Giorgio Scalvini e quella annullata a Gianluca Scamacca.
La rete di Scalvini: un contatto decisivo
Secondo l’analisi di Marelli, il gol del vantaggio atalantino, siglato da Scalvini, avrebbe dovuto essere invalidato. L’ex arbitro ha definito la situazione come un “classico episodio grigio”, sottolineando però un dettaglio determinante: le mani del difensore nerazzurro sul volto del portiere romanista Svilar. Per Marelli, questo contatto avviene un istante prima che Scalvini colpisca il pallone e costituisce un fallo. Nonostante una possibile carica subita da Svilar e un’uscita non perfetta, l’intervento di Scalvini è stato ritenuto irregolare. L’esperto ha inoltre precisato che non si è trattato di un tocco di braccio, il quale avrebbe comunque portato all’annullamento della rete.
Gol annullato a Scamacca: la decisione è corretta
Parere opposto per quanto riguarda il gol annullato a Gianluca Scamacca. In questo caso, Marelli ha giudicato corretta la decisione presa dalla terna arbitrale dopo una lunga revisione al VAR, durata circa sei minuti e comprensiva di On-Field Review. L’attaccante si trovava in posizione di fuorigioco al momento del lancio di Ederson. Sebbene la sua posizione fosse inizialmente passiva, è diventata attiva nel momento in cui è intervenuto sull’errore di Hermoso, partecipando così all’azione che lui stesso ha finalizzato. Marelli ha concluso citando la Regola 11, la quale stabilisce che un’infrazione si concretizza quando un calciatore in fuorigioco prende parte attiva al gioco, traendone un vantaggio.




