Atalanta-Roma, la revisione degli episodi arbitrali. Doppio giallo per Hermoso?
Home > Partite > Atalanta-Roma, la revisione degli episodi arbitrali. Doppio giallo per Hermoso?

Atalanta-Roma, la revisione degli episodi arbitrali. Doppio giallo per Hermoso?

L’analisi della direzione di Fabbri: giuste le decisioni sui gol di Scalvini e Scamacca, ma pesa un mancato giallo a Hermoso in avvio di gara.

La prestazione dell’arbitro Michael Fabbri durante la sfida tra Atalanta e Roma è stata caratterizzata da una valutazione positiva sugli episodi cruciali, ma con qualche ombra nella gestione disciplinare iniziale. Se da un lato le decisioni sulle reti sono state impeccabili, dall’altro emerge una perplessità per un’eccessiva morbidezza nei primi minuti di gioco.

Un avvio con qualche incertezza disciplinare

Il primo episodio controverso si manifesta al 6′. Mario Hermoso commette un intervento falloso su Charles De Ketelaere, ignorando il pallone. L’azione, per la sua dinamica, avrebbe richiesto un’ammonizione, ma il direttore di gara ha optato per una gestione più permissiva, evitando di estrarre il cartellino giallo nei confronti del difensore giallorosso.

Episodi da gol: le decisioni chiave sono corrette

Al 12′, la rete che sblocca la partita a favore dell’Atalanta con Giorgio Scalvini è giudicata regolare. Il portiere Mile Svilar aveva già perso il controllo del pallone prima del contatto con il difensore nerazzurro, la cui zampata vincente è quindi convalidata senza dubbi, escludendo sia il fallo sul portiere sia un tocco di mano. L’episodio più complesso avviene al 28′, con l’annullamento del potenziale raddoppio di Gianluca Scamacca. L’attaccante si trovava in posizione di fuorigioco. Come spiegato da Fabbri, il suo intervento è stato immediato dopo un tocco di Hermoso. Questo ha reso la sua posizione attiva e da qui è nata la decisione di annullare il gol corretta secondo il regolamento.

Disciplina ristabilita nel corso della gara

Con il progredire della partita, la gestione dei cartellini da parte del direttore Fabbri ha trovato un giusto equilibrio. Le ammonizioni inflitte successivamente a Gianluca Mancini e allo stesso Hermoso, quest’ultimo per un braccio troppo largo in un duello aereo con Nicola Zalewski, sono state considerate appropriate, riportando la direzione di gara sui binari della correttezza.