In vista della sfida tra Atalanta e Torino, il doppio ex centrocampista Massimo Donati ha condiviso le sue riflessioni sul momento positivo della squadra nerazzurra in un’intervista a Tuttomercatoweb.
La svolta impressa da Palladino
Secondo Donati, la rinascita dell’Atalanta è legata principalmente a un fattore psicologico. L’arrivo di Raffaele Palladino ha portato nuovo entusiasmo e ha ricompattato il gruppo, ma il suo merito più grande è stato quello di intervenire sulla testa dei giocatori. L’ex centrocampista ha sottolineato come, a livello di gioco, non vi siano enormi differenze rispetto alla gestione di Ivan Juric, il quale però è stato penalizzato da episodi sfortunati e dalla difficile eredità lasciata da un allenatore come Gian Piero Gasperini.
De Ketelaere leader, Ederson una garanzia
Tra i singoli che stanno brillando, Donati ha individuato in Charles De Ketelaere un vero e proprio leader, sottolineando la sua notevole crescita sotto la guida di Palladino. Il tecnico sta svolgendo un ottimo lavoro non solo con il belga, ma con l’intera rosa. Un altro giocatore chiave è Ederson, definito un elemento importante e decisivo la cui presenza in campo non può mai essere messa in discussione.
Zingonia, una fucina di talenti e valori
Il debutto in prima squadra di Bernasconi ha offerto a Donati lo spunto per ricordare la sua esperienza nel settore giovanile dell’Atalanta. Ha descritto Zingonia come una “scuola di vita oltre che di calcio”, un ambiente attrezzato per far crescere i giovani sotto ogni punto di vista, umano e tecnico.
Atalanta favorita con il Torino
In vista della partita di sabato contro il Torino, Donati vede l’Atalanta in una condizione mentale decisamente migliore rispetto agli avversari. Sebbene ogni partita inizi dallo 0-0, si aspetta che sia la Dea a prendere in mano le redini del gioco e a cercare di imporre il proprio ritmo.




