Un legame che supera la geografia e unisce Pisa a Bergamo nel nome della passione per l’Atalanta. È la storia di Alberto Gennai, 54 anni, ristoratore pisano che da decenni segue la Dea con una dedizione viscerale. In un’intervista rilasciata a TuttoAtalanta, Gennai ha raccontato le origini del suo tifo, analizzando il momento della squadra tra elogi per il nuovo tecnico, giudizi sui singoli e speranze per il futuro europeo.
Un amore nato con Caniggia e cresciuto in Europa
La scintilla per i colori nerazzurri è scoccata grazie a un nome leggendario: Claudio Caniggia. Da quel momento, la passione di Alberto Gennai è cresciuta esponenzialmente, portandolo a macinare chilometri per seguire la squadra non solo a Bergamo ma in tutte le trasferte europee, da Marsiglia a Dublino. Il suo tifo non si limita allo stadio: la sua Trattoria Paccì a Buti è diventata un punto di ritrovo per tifosi, adornata di gadget e maglie nerazzurre, e la sua presenza a Bergamo è una costante, consolidando amicizie e un senso di appartenenza che va oltre la semplice fede calcistica. Un tifo che lo porta a dichiarare senza mezzi termini: “Quando perde, sto male davvero”.
Ilicic il migliore di sempre, De Ketelaere il presente
Gennai non ha dubbi quando si tratta di indicare il giocatore più forte della storia atalantina: “Ilicic, il giocatore nerazzurro più forte di sempre”. Un giudizio netto, maturato fin dall’esordio dello sloveno. Per quanto riguarda l’attualità, il suo elogio va a Charles De Ketelaere, riconoscendone la classe superiore nel modo di trattare il pallone. Al contrario, esprime perplessità su Lookman, definito un giocatore eccezionale ma poco adatto all’armonia collettiva del gioco dell’Atalanta, poiché tende a rallentare l’azione. Tra i ricordi più emozionanti, cita la vittoria per 3-0 a Liverpool e quella contro l’Everton, partite che hanno segnato la consapevolezza della forza della squadra a livello europeo.
Palladino ha ridato l’anima, ora testa all’Europa
Il ristoratore toscano accoglie con grande favore l’arrivo di Raffaele Palladino sulla panchina nerazzurra. “Sono felicissimo, è un grande tecnico, anche dal punto di vista mentale”, afferma, sottolineando come la squadra abbia ritrovato lo spirito combattivo tipico del primo periodo di Gasperini. Secondo Gennai, il nuovo allenatore ha portato una mentalità vincente e un gioco più verticale, liberando il talento di giocatori come De Ketelaere. Con fiducia, guarda al cammino europeo, ritenendolo una via più accessibile rispetto al campionato per raggiungere la qualificazione alla prossima Champions League. La sfida con l’Athletic Bilbao è vista come uno snodo cruciale: “Se vinciamo in casa, abbiamo il 90% di possibilità di entrare nelle prime otto”. Infine, un pensiero sul mercato: a suo avviso, servirebbe un attaccante capace di concretizzare, un “bomber che la butti dentro”.




