Il paradosso di Ben Godfrey: un compleanno amaro da separato in casa all'Atalanta
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Il paradosso di Ben Godfrey: un compleanno amaro da separato in casa all’Atalanta

Arrivato a Bergamo per 10 milioni, Ben Godfrey festeggia 28 anni da esubero. Dopo due prestiti deludenti, il suo futuro con l’Atalanta è un rebus.

Un compleanno dal sapore amaro per Ben Godfrey, che spegne 28 candeline lontano dai campi e ai margini del progetto tecnico dell’Atalanta. Acquistato per 10 milioni di euro, il difensore inglese si ritrova nella posizione di esubero dopo la conclusione anticipata e deludente del suo prestito allo Sheffield United, un copione già visto nella prima parte di stagione con l’Ipswich Town.

Un’esperienza fugace in nerazzurro

L’avventura di Godfrey con la maglia dell’Atalanta si è rivelata un percorso a ostacoli fin dall’inizio. Arrivato a Bergamo con grandi aspettative, il suo impiego sotto la guida di Gian Piero Gasperini è stato minimo: appena 93 minuti distribuiti in cinque presenze. Un esordio prestigioso contro il Real Madrid in Supercoppa UEFA, seguito da apparizioni in Serie A, Champions League e Coppa Italia, non è bastato a garantirgli un posto stabile. Considerato un equivoco tattico, l’ex giocatore dell’Everton, pagato 27,5 milioni di euro dai Toffees, non è mai riuscito a inserirsi pienamente negli schemi della squadra, finendo per essere ceduto in prestito per trovare continuità.

La doppia delusione dei prestiti in Inghilterra

Il ritorno in patria non ha portato la svolta sperata per il difensore. Sia l’esperienza all’Ipswich Town che quella più recente allo Sheffield United, in Championship, si sono concluse con un bilancio negativo. Il club di Sheffield ha deciso di interrompere il prestito a dicembre, una decisione che sottolinea le difficoltà del giocatore. La sua ultima partita ufficiale risale infatti al 20 settembre, un segnale inequivocabile di come non rientrasse più nei piani tecnici della squadra inglese, nemmeno dopo il cambio di allenatore.

Un futuro tutto da scrivere

Con il rientro a Zingonia, il futuro di Ben Godfrey appare quanto mai incerto. Una sua permanenza a Bergamo sembra un’ipotesi remota. Secondo quanto riportato, la difesa a disposizione del tecnico Raffaele Palladino è già satura, con ben sei uomini a coprire il reparto: Kossonou, Scalvini, Hien, Djimisiti, Ahanor e Kolasinac. Anche un suo adattamento come esterno di centrocampo pare improbabile, data la concorrenza. La situazione è complessa per un giocatore che, anche durante la sua permanenza all’Everton, non era riuscito a convincere diversi allenatori. Per Godfrey si apre ora un periodo di riflessione, alla ricerca di una nuova destinazione che possa rilanciare la sua carriera.