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Raspadori in tribuna in Champions: svelato il motivo del suo mancato esordio

Il suo esordio con l’Atalanta slitta per un preciso vincolo UEFA.

Presente in tribuna per sostenere i suoi nuovi compagni, ma assente sul campo. L’esordio di Giacomo Raspadori in Champions League con la maglia dell’Atalanta è rimandato. L’attaccante, ultimo colpo di mercato nerazzurro, è stato avvistato alla New Balance Arena durante la sfida con l’Athletic Bilbao, ma il suo ruolo è stato quello di semplice spettatore. Il motivo non risiede solo nel suo recente trasferimento, ma in un vincolo specifico del regolamento europeo.

Il nodo del regolamento UEFA

La ragione della sua assenza dal palcoscenico continentale è legata a un dettaglio cruciale: Raspadori ha già giocato nella Champions League in corso con un’altra maglia, quella dell’Atlético Madrid. Il regolamento UEFA, infatti, impedisce a un calciatore di essere schierato da due club diversi all’interno della stessa edizione della competizione prima della fase a eliminazione diretta. Questa circostanza, nota al tecnico Raffaele Palladino fin dal momento della firma, rende l’attaccante inutilizzabile per le restanti partite della “League Phase”.

Appuntamento a febbraio per il debutto europeo

Il nuovo numero 10 nerazzurro dovrà quindi limitarsi a fare il tifo per l’Atalanta dagli spalti, studiando i movimenti della squadra in attesa del suo momento. Il suo debutto europeo con la Dea è però solo posticipato. Raspadori potrà essere regolarmente inserito nella lista UEFA a partire da febbraio, quando inizierà la fase a eliminazione diretta. Che si tratti degli spareggi per accedere agli ottavi o direttamente degli ottavi di finale, a seconda del piazzamento ottenuto, l’Atalanta potrà contare sul suo nuovo rinforzo per la seconda parte della stagione europea.