Natali: "Non mi aspettavo il crollo in Champions. Ma l'Atalanta può dire ancora la sua"
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Natali: “Non mi aspettavo il crollo in Champions. Ma l’Atalanta può dire ancora la sua”

L’ex difensore ha giocato a Bergamo in tre occasioni: nel 1999-2000, dal 2000 al 2003 e dal 2004 al 2005.

L’ex difensore nerazzurro Cesare Natali, intervenuto a Radio Sportiva, ha offerto la sua analisi sulla performance dell’Atalanta contro l’Athletic Bilbao. Al centro della sua riflessione vi è il crollo della squadra dopo il pareggio subito, un episodio che ha compromesso la possibilità di accedere direttamente alla fase successiva della Champions League senza passare dai play-off.

Un calo di natura psicologica

Secondo Natali, la sconfitta contro la squadra basca non è attribuibile a una questione fisica, ma a un blocco mentale. In un’intervista rilasciata a Radio Sportiva, l’ex giocatore ha descritto la reazione della squadra come un “black-out inspiegabile”. Ha sottolineato come, nonostante un avvio promettente e una buona gestione per i primi 50 minuti, la squadra abbia perso lucidità dopo aver subito il gol del pareggio. “Non so cosa possa essere successo, ma sembra che dopo il gol del pareggio, la squadra sia entrata in una dinamica negativa“, ha affermato, aggiungendo: “Penso si tratti più di una cosa mentale”.

La rincorsa in campionato

Nonostante l’esito negativo della partita, Natali ha evidenziato un cambiamento importante nello status europeo dell’Atalanta. Se in passato la squadra poteva essere considerata una sorpresa, ora gioca con una consapevolezza diversa, da protagonista. “Prima l’Atalanta poteva essere la sorpresa che guastava i piani di chiunque, adesso invece è una squadra che comunque il suo lo può dire al di là della sconfitta di mercoledì“, ha spiegato.