Una direzione di gara attenta e precisa ha caratterizzato la sfida tra Atalanta e Parma, dove l’arbitro ha gestito con sicurezza gli episodi determinanti. Nonostante il risultato netto, il direttore di gara ha mantenuto il controllo, prendendo decisioni corrette che hanno superato l’esame della moviola.
Rigore ineccepibile per l’Atalanta
L’episodio che ha portato alla massima punizione per i nerazzurri non ha lasciato spazio a dubbi. La dinamica dell’azione è stata chiara: Zalewski, con un ottimo tempismo, ha anticipato il suo diretto avversario, Britschgi, subendo un pestone evidente. Il contatto, netto e punibile, ha portato l’arbitro ad assegnare un calcio di rigore la cui validità è stata pienamente confermata.
Regolare la rete di Krstovic
Anche in occasione della quarta marcatura atalantina, la valutazione arbitrale si è dimostrata corretta. L’attaccante montenegrino Krstovic si è conteso il pallone con il difensore ducale Troilo, riuscendo ad anticiparlo. È stato proprio Troilo, nel tentativo di spazzare via la palla, a colpire l’avversario, infortunandosi nello scontro. L’azione è stata giudicata regolare, senza alcun fallo da parte dell’attaccante, e il gol è stato convalidato.
La gestione dei cartellini e dei falli al limite
La gestione disciplinare della partita è stata equilibrata, con un solo cartellino giallo estratto, all’indirizzo di Gianluca Scamacca. L’attaccante è intervenuto in ritardo su Troilo, con un eccesso di foga ma senza cattiveria, rendendo giusta la sanzione. Infine, corretta anche la lettura sul fallo subito da Pellegrino nei pressi dell’area di rigore nerazzurra: il contatto è avvenuto appena fuori dalla linea dei sedici metri, portando l’arbitro a fischiare una punizione dal limite anziché un rigore.




