La gestione di Raffaele Palladino ha impresso una svolta decisiva alla stagione dell’Atalanta, trasformando una squadra in difficoltà in una seria candidata per un posto in Europa. Il cambio di rotta non è testimoniato solo dai risultati, ma anche dal clima all’interno dello spogliatoio, come confermato dalle parole del capitano Marten de Roon.
I numeri della rinascita
Il confronto tra le due fasi della stagione, a parità di partite disputate (15), evidenzia un cambiamento radicale. Sotto la precedente guida di Ivan Juric, la squadra aveva ottenuto 4 vittorie, 8 pareggi e 3 sconfitte, con una media di 1,33 punti a partita. L’arrivo di Palladino ha portato a un’inversione di tendenza netta: 10 vittorie, un pareggio e 4 sconfitte, facendo schizzare la media a 2,06 punti. Mantenendo questo ritmo, la proiezione a fine campionato porterebbe la Dea a quota 67 punti, una soglia che storicamente apre le porte dell’Europa League.
De Roon: ‘Palladino ci ha trasmesso entusiasmo’
Il segreto del successo non risiede unicamente nella tattica, ma soprattutto nell’approccio psicologico. A spiegarlo è stato il capitano Marten de Roon, che ha sottolineato la capacità del nuovo tecnico di ricompattare l’ambiente. «Con Juric forse non si era instaurato un rapporto forte con lo spogliatoio», ha dichiarato il centrocampista, aggiungendo che Palladino «ci ha trasmesso entusiasmo e ci ha detto di scendere in campo con determinazione, ricordandoci che siamo una squadra forte». Queste parole certificano come il lavoro sulla testa dei giocatori sia stato fondamentale per ritrovare motivazioni e prestazioni, riaccendendo le ambizioni europee di Bergamo.




