Maldini e l'Atalanta, una scommessa persa: il talento riparte dalla Lazio
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Maldini e l’Atalanta, una scommessa persa: il talento riparte dalla Lazio

Dodici mesi fa sembrava l’uomo giusto per l’attacco dell’Atalanta, ma l’avventura di Daniel Maldini a Bergamo non è decollata. Ora per lui una nuova chance alla Lazio.

L’avventura di Daniel Maldini con la maglia dell’Atalanta si è conclusa senza lasciare il segno sperato. Arrivato a Bergamo con grandi aspettative e un investimento significativo da parte della società, il giovane talento non è riuscito a imporsi. Le sue stesse parole, pronunciate durante la presentazione con la Lazio, confermano un periodo complicato: “Vengo da un periodo non semplicissimo. È il momento di tornare, far vedere le mie qualità”. Una dichiarazione che suona come un bilancio amaro dell’esperienza nerazzurra e, al tempo stesso, come una promessa per il futuro.

Un investimento che non ha pagato

Dodici mesi fa, il nome di Daniel Maldini era cerchiato in rosso sui taccuini degli osservatori di Zingonia. L’Atalanta vedeva in lui il profilo ideale per un attacco di qualità, un potenziale erede di Lookman, e decise di investire dodici milioni di euro per portarlo a Bergamo dal Monza. Le aspettative, tuttavia, si sono scontrate con la realtà del campo. Il bilancio finale parla di sole 22 presenze e 3 gol in una stagione in cui la squadra di Raffaele Palladino ha superato le 50 partite ufficiali. Una rete segnata contro il Genoa e una doppietta contro il Parma, in una partita poi persa, non sono bastate per convincere e ritagliarsi un ruolo da protagonista.

La difficile gestione Palladino e la nuova occasione in biancoceleste

Paradossalmente, a frenare l’ascesa di Maldini è stato proprio Raffaele Palladino, il tecnico che lo aveva valorizzato nella sua precedente esperienza al Monza. Negli schemi della Dea, il figlio d’arte ha trovato poco spazio, collezionando per lo più ingressi a partita in corso senza mai mostrare la continuità e l’incisività necessarie per scalare le gerarchie offensive. Ora, il suo percorso riparte dalla Lazio, che lo ha acquisito in prestito con diritto di riscatto. Nella capitale lo attende una sfida complessa, con il ruolo designato di vice-Zaccagni e una concorrenza agguerrita. Per Maldini si tratta di un’occasione fondamentale, forse una delle ultime, per dimostrare quel potenziale che in molti gli riconoscono e rilanciare una carriera che finora non ha mantenuto le promesse.