La qualificazione alla prossima Champions League attraverso un posto aggiuntivo per la Serie A si è trasformata in una sfida complessa e dall’esito incerto. Le ambizioni di club come l’Atalanta sono strettamente legate all’andamento delle squadre italiane nelle competizioni europee, dove ogni punto conquistato diventa fondamentale per scalare il ranking UEFA e assicurarsi un futuro sul palcoscenico più prestigioso.
La bagarre nel ranking europeo
Al termine della fase a gironi, la classifica dei coefficienti stagionali vede l’Inghilterra irraggiungibile, con un punteggio che di fatto le garantisce già il primo dei due slot extra disponibili. La vera competizione si svolge per la seconda posizione, attualmente occupata a sorpresa dal Portogallo con 16,6 punti, tallonato dalla Germania a 16,2. L’Italia si trova in una posizione di inseguimento con 15 punti, quasi appaiata alla Spagna (15,3), in una lotta che coinvolge cinque campionati racchiusi in poco più di un punto e mezzo. Il bilancio italiano è stato influenzato da alcune eliminazioni e percorsi altalenanti, rendendo la fase a eliminazione diretta il vero spartiacque della stagione.
Un obiettivo cruciale per il futuro nerazzurro
Il destino europeo dell’Atalanta e delle altre italiane si deciderà negli scontri diretti. Ogni vittoria e ogni pareggio contribuiranno a muovere una classifica ancora molto fluida. Assicurarsi un posto nella massima competizione continentale rappresenterebbe una spinta fondamentale per il progetto sportivo del presidente Antonio Percassi. Un eventuale pass Champions offrirebbe al tecnico Raffaele Palladino un palcoscenico di primo livello per valorizzare una rosa che guarda al futuro, composta da talenti come Gianluca Scamacca, Charles De Ketelaere, Lazar Samardzic e Giacomo Raspadori, consolidando le ambizioni di crescita del club bergamasco.




