Carnesecchi decisivo a Como: "Un punto per i miei compagni guerrieri"
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Carnesecchi decisivo a Como: “Un punto per i miei compagni guerrieri”

In una partita di pura sofferenza a Como, Marco Carnesecchi para un rigore nel finale e dedica il prezioso pareggio ai suoi compagni, eroici in dieci uomini per oltre 80 minuti.

n una serata di grande sacrificio per l’Atalanta, costretta a giocare in inferiorità numerica per quasi tutta la partita contro il Como, è Marco Carnesecchi a prendersi la scena. Il portiere nerazzurro, con una prestazione maiuscola, ha blindato la porta e sigillato lo 0-0 finale parando un rigore decisivo nei minuti conclusivi. Un intervento che vale un punto d’oro e che lo stesso Carnesecchi ha voluto dedicare interamente alla squadra.

L’istinto sul rigore e il pensiero per Paz

L’episodio chiave della partita è arrivato dal dischetto. Di fronte a Nico Paz, Carnesecchi ha scelto l’angolo giusto, un’intuizione nata da un ricordo del passato. Il portiere ha infatti rivelato di essersi ricordato di un precedente rigore subito proprio allo stadio ‘Sinigaglia’ quando vestiva la maglia della Cremonese. In quell’occasione scelse l’altro lato, subendo gol. Questa volta, la memoria lo ha guidato verso la parata decisiva. Nonostante la gioia, Carnesecchi ha dimostrato grande sportività, rivolgendo un pensiero all’avversario: ha definito Nico Paz un giocatore straordinario, esprimendo quasi dispiacere per il suo errore, ma sottolineando come in campo la priorità sia sempre il bene della propria squadra.

Un premio condiviso con la squadra

Eletto migliore in campo, Carnesecchi ha immediatamente condiviso il merito con i suoi compagni. Ha definito il punto guadagnato come un risultato ottenuto grazie allo spirito di sacrificio di tutto il gruppo, che ha lottato con un uomo in meno per oltre ottanta minuti. Per il portiere, vedere la fatica e la dedizione di giocatori come Scalvini, Djimsiti e Hien è stato un motivo di grande orgoglio. Pur riconoscendo l’importanza della sua parata sul rigore, che ha definito la ‘ciliegina sulla torta’, ha ribadito che il premio è di tutta l’Atalanta. Con umiltà, ha anche aggiunto di non sentirsi all’apice della carriera, convinto di avere ancora molto da imparare per continuare a migliorarsi.