Al termine di una partita di pura sofferenza al Sinigaglia, l’Atalanta di Raffaele Palladino conquista un pareggio per 0-0 contro il Como che ha il sapore della vittoria. Costretta a giocare quasi per intero in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Honest Ahanor dopo soli otto minuti, la squadra ha mostrato un grande spirito di sacrificio, culminato nel rigore parato da Marco Carnesecchi nel finale. A fine gara, il capitano Marten de Roon ha analizzato la prestazione, elogiando la resilienza del gruppo e inviando un messaggio chiaro al giovane compagno.
Un pareggio che vale triplo
Per Marten de Roon, quello ottenuto contro il Como è un “punto d’oro”. Il centrocampista olandese, che a causa di un’ammonizione salterà la prossima sfida con la Cremonese, ha sottolineato l’enorme difficoltà di affrontare una squadra organizzata come quella lariana con un uomo in meno per quasi novanta minuti, un’esperienza che ha definito inedita nella sua carriera. Il capitano ha parlato di una partita di “puro sacrificio”, in cui è stato necessario correre il doppio ma con intelligenza per arginare il palleggio avversario. Secondo de Roon, questo pareggio ha un valore morale che va oltre la classifica, quasi come una vittoria, e rappresenta una risposta importante dopo le critiche recenti, dimostrando ai tifosi il vero spirito guerriero della squadra.
L’elogio a Carnesecchi e il monito per Ahanor
Il capitano nerazzurro non ha risparmiato elogi per Marco Carnesecchi, definendolo il salvatore della partita. La sua parata sul rigore ha scatenato una gioia incontenibile, descritta da de Roon come una felicità “da bambini”. L’intervento del portiere ha permesso di sigillare un risultato che sembrava compromesso. Riguardo all’espulsione del giovane Honest Ahanor, il leader olandese ha usato parole severe ma costruttive. Ha definito l’intervento del difensore classe 2008 come “stupido”, un’ingenuità da cui deve assolutamente imparare. Tuttavia, ha subito mostrato il suo lato protettivo, spiegando che a 17 anni la gestione dell’adrenalina è complessa e che tutta la squadra ha lottato anche per lui, per permettergli di superare l’errore e di guardare avanti con la testa alta.




