La freddezza dagli undici metri è diventata un marchio di fabbrica per Marco Carnesecchi, il cui talento nel neutralizzare i calci di rigore sta assumendo contorni statistici di livello assoluto. L’intervento al 98′ contro il Como, decisivo per lo 0-0 finale, è solo l’ultimo episodio di una serie di prodezze che lo consacrano come uno dei migliori specialisti nel suo ruolo. In questa stagione, il portiere nerazzurro ha intercettato tre dei quattro rigori calciati verso la sua porta, arrendendosi unicamente a Berardi. Una percentuale di parate del 75% che testimonia un’abilità non casuale.
Un rendimento da top player europeo
Le prestazioni di Carnesecchi non passano inosservate se confrontate con quelle dei colleghi dei principali campionati europei. Con tre rigori parati nelle varie competizioni, si colloca al secondo posto assoluto in questa speciale classifica, superato solamente da Ozer del Lille, che vanta quattro interventi. Alle sue spalle si trovano portieri del calibro di Kelleher del Brentford e Grabara del Wolfsburg, fermi a tre parate sui penalty ma con percentuali di efficacia inferiori. Anche nel panorama italiano, Carnesecchi si distingue: condivide il primato di tre parate con Milinkovic-Savic del Napoli, ma la sua percentuale del 75% è nettamente superiore a quella del collega (42,9%). Questi dati evidenziano come il portiere atalantino sia una vera e propria eccellenza a livello continentale.
Nella storia del club nerazzurro
Con la parata contro il Como, Carnesecchi ha eguagliato il record di Andrea Consigli, che nella stagione 2009/10 riuscì a neutralizzare tre rigori in un campionato. Inoltre, il suo intervento al 98′ è diventato il più tardivo rigore decisivo mai parato nella storia del club, superando i precedenti di Sportiello, Coppola e Calderoni. Con un totale di cinque rigori parati in maglia nerazzurra ha raggiunto Sportiello nella classifica di tutti i tempi, mettendo nel mirino il primato di Consigli, fermo a otto.




