Palladino non si prende i meriti. Dopo la vittoria per 3-0 sulla Juventus che vale la semifinale di Coppa Italia, il tecnico dell’Atalanta sposta subito l’attenzione dal successo alla prossima sfida. La testa è già altrove. Il focus è sulla Cremonese, un banco di prova per la maturità del gruppo nerazzurro.
L’analisi di Palladino
Palladino sulla prestazione: “Sono molto felice, ringrazio i ragazzi, la società, la squadra, i tifosi, che sono stato fantastici e a cui dedichiamo la vittoria. È stata una serata magica, ci teniamo alla competizione e vogliamo arrivare fino alla fine. Stiamo dando continuità di risultati. stiamo crescendo, sottolineo anche l’ingresso dei subentrati, hanno fatto la differenza. Io conto su tutti. Siamo stati concreti e cinici, compatti quando c’era da difendere. La Juve mi ha impressionato per la forza e la qualità, Spalletti è uno dei più bravi in circolazione. Questo da ancora più valore alla nostra vittoria. Loro potevano passare anche in vantaggio, a me piacciono però queste partite a viso aperto. A fine primo tempo ho chiesto alla squadra se si voleva abbassare e i ragazzi hanno detto no, questo è un valore”.
La forza dalla panchina
Poi sulla forza della sua squadra: “ Noi dovevamo ritrovare il DNA, questo è un gruppo di grandi uomini e di valori umani, tutti stanno lavorando insieme per raggiungere grandi traguardi. Abbiamo un mese difficile, bisogna continuare a lavorare bene e fare risultata. Ora mi aspetto una prova di grande personalità con la Cremonese, noi a volte cadiamo con le squadre che sono inferiori sulla carta, che non vuol dire che sono inferiori in campo. A me piace difendermi attaccando, andare in pressione con gli attaccanti, noi siamo aggressivi e cerchiamo di recuperare la palla più in alto possibile. Non mi piace difendermi basso, non piace nemmeno alla squadra. È la mentalità che ha sempre avuto questa squadra anche con Gasperini, quindi la portiamo avanti. Il risultato è figlio anche di episodi, ci sono stati tant duelli. Noi siamo stati bravi a sbloccare la partita e a difenderci bene”.




