Cinque gol nel 2026 hanno cambiato tutto. Nikola Krstovic si è preso l’attacco dell’Atalanta, trasformando un inizio di stagione difficile in una cavalcata da capocannoniere del nuovo anno, al pari di Lautaro Martinez. Un rendimento che fa la differenza. La svolta ha una data precisa: 7 gennaio 2026, stadio Dall’Ara di Bologna. Quel giorno un suo tiro ha sbloccato la partita e, con essa, anche la sua avventura in nerazzurro, appesantita da un investimento da 25 milioni. Ora l’assenza di Gianluca Scamacca non è più un problema.
Palladino: “È un esempio per i compagni”
Il tecnico Raffaele Palladino ne loda lo spirito. “Per i compagni è trainante, un esempio”. La gestione dell’allenatore è stata una chiave. All’inizio ha messo in chiaro le gerarchie, con Scamacca titolare, una scelta che ha tolto pressione al montenegrino. Krstovic ha aspettato la sua occasione. L’ha sfruttata al massimo, sia partendo titolare sia subentrando dalla panchina, con un bilancio identico di tre gol e un assist in entrambe le situazioni. “Io sono sempre pronto a dare il 200%”, ha dichiarato l’attaccante a Dazn, mostrando tutta la sua carica. Anche i compagni, come Giacomo Raspadori, ne riconoscono il valore: “Nikola è bravissimo a trovare la porta”. Un’esplosione di gioia e genuinità, culminata nel saluto alla figlia Jelena in tribuna dopo una rete.




