Quattordici mesi dopo il grave infortunio che ha interrotto la sua ascesa, Francesco Arrigoni rivede la luce. L’esterno sinistro, ex giovane promessa dell’Atalanta, ha completato un lungo percorso di riabilitazione, segnato da momenti di sconforto ma anche da una determinazione incrollabile. Un viaggio iniziato dopo le delusioni con Pro Sesto e Tritium, che sembravano aver spento la sua passione.
La rinascita a Pozzuolo e l’exploit con la Paullese
La scelta di ripartire da Pozzuolo, insieme agli amici, si è rivelata vincente per ritrovare il sorriso. Lì, negli Allievi Regionali, Arrigoni è tornato a essere leader tecnico, ma sentiva che la categoria gli stava stretta. La grande occasione è arrivata con la Paullese, grazie a un contatto tra sua madre e l’allenatore Furlanetto. Dopo una prima stagione di ambientamento, nella seconda è diventato un titolare inamovibile sulla fascia sinistra, collezionando 5 gol e numerosi assist. Un rendimento che ha trascinato la squadra a lottare per i playoff, prima che un terribile infortunio a dicembre mettesse fine alla sua stagione.
Un nuovo inizio
Il rientro in campo chiude un capitolo difficile. Arrigoni aveva trovato a Paullo un ambiente ideale, un allenatore che gli ha dato fiducia e una società che lo ha fatto sentire a casa. Il suo sinistro e la sua capacità di accentrarsi per creare gioco erano diventati un marchio di fabbrica. Ora, a 14 mesi di distanza, il calciatore è pronto a riprendere il filo del discorso e a dimostrare di nuovo il suo valore, lasciandosi alle spalle il periodo più buio della sua giovane carriera.




