Una lezione da imparare per il futuro. Marten de Roon non cerca alibi dopo la pesante sconfitta europea subita contro il Bayern Monaco. Il capitano dell’Atalanta analizza con lucidità la prestazione della squadra, ammettendo la superiorità degli avversari ma individuando anche le mancanze dei nerazzurri. Un passo falso da cui ripartire, spinti dall’affetto del pubblico di Bergamo.
L’analisi tattica della sconfitta
L’approccio alla gara è stato un punto chiave. “Siamo stati un po’ troppo buoni”, ha ammesso de Roon, parlando di ingenuità agonistica. La squadra ha commesso pochi falli, concedendo troppo campo a un avversario veloce e tecnico. Questa scelta non ha pagato. La pressione alta, marchio di fabbrica del gioco atalantino, si è scontrata con la rapidità del Bayern nei duelli individuali. De Roon ha spiegato che la differenza fisica e di velocità ha creato un affanno costante. L’avversario, ha aggiunto, è tra i più forti d’Europa.
Ripartire dal sostegno dei tifosi
In una serata difficile, la nota positiva arriva dagli spalti. De Roon ha elogiato il comportamento dei tifosi, che hanno sostenuto la squadra senza sosta. “Ci hanno supportato dal primo all’ultimo minuto”, ha raccontato il numero quindici. Un affetto che diventa la spinta per guardare avanti. Il calendario non concede pause e sabato c’è subito un impegno in campionato. La delusione europea deve essere archiviata in fretta. Il messaggio del pubblico è stato un incitamento a rialzarsi, un invito raccolto dal capitano con la testa già alla battaglia sportiva di sabato.




