Sei gol subiti in casa. La batosta subita dall’Atalanta in Champions League è un verdetto pesante, che va oltre la singola partita. Non è la figuraccia di una squadra, ma lo specchio di un intero sistema calcistico. L’Italia del pallone deve fare i conti con la realtà.
Un sistema in affanno
Il 6-1 incassato dai nerazzurri contro il Bayern Monaco è solo l’ultimo anello di una catena di delusioni europee andate in scena questa stagione. Un campanello d’allarme. Basta guardare al percorso delle altre italiane per capire la dimensione del problema. Il Napoli, campione d’Italia in carica, ha chiuso al 30° posto il suo girone, mentre la capolista Inter è stata eliminata dal Bodo Glimt. Numeri che non mentono. La finale persa per 5-0 dall’Inter nella scorsa edizione completa un quadro desolante per il nostro calcio.
L’ombra della nazionale
La crisi dei club si riflette inevitabilmente sulla Nazionale. Proprio a Bergamo, tra quindici giorni, l’Italia di Gattuso si giocherà la qualificazione al Mondiale contro l’Irlanda del Nord. Un appuntamento da non fallire. Il commissario tecnico sperava in una spinta dalle squadre impegnate in Europa, ma ha ricevuto solo risposte negative. Il 7-1 complessivo subito contro la Norvegia è un precedente che pesa, un monito da non sottovalutare per evitare quella che sarebbe la terza Apocalisse mondiale. Bergamo attende, sperando in un riscatto che serve a tutto il paese.




