Manganiello nel mirino dopo Inter-Atalanta: la rabbia nerazzurra per due episodi chiave
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Manganiello nel mirino dopo Inter-Atalanta: la rabbia nerazzurra per due episodi chiave

L’Inter sceglie il silenzio stampa dopo il pari con l’Atalanta. Nel mirino l’arbitro Manganiello per due decisioni contestate: la spinta sul gol dell’1-1 e un rigore negato a Frattesi.

Silenzio e rabbia. L’Inter sceglie di non presentare alcun tesserato ai microfoni dopo il pareggio per 1-1 contro l’Atalanta a San Siro. La decisione è una protesta contro la direzione di gara di Gianluca Manganiello, culminata con l’espulsione del tecnico Cristian Chivu per doppia ammonizione.

I due episodi che hanno scatenato la protesta

La contestazione nerazzurra si concentra su due momenti del secondo tempo. Il primo è l’azione del pareggio bergamasco. Tutto nasce da una spinta di Sulemana su Dumfries, non sanzionata dal direttore di gara. Sul proseguimento dell’azione, il tiro dello stesso Sulemana viene respinto da Sommer, con Krstovic che insacca l’1-1. Durante il controllo VAR, Chivu viene prima ammonito e poi espulso per un secondo giallo al momento della convalida della rete. Pochi minuti dopo, l’Inter ha chiesto un rigore per un contatto in area tra Scalvini e Frattesi. Il centrocampista interista anticipa il difensore, che lo colpisce sul piede. Manganiello ha lasciato proseguire il gioco dopo un silent check del VAR, senza andare a rivedere l’episodio al monitor.