La Curva Pisani chiama a raccolta i tifosi. A partire dalla partita casalinga contro l’Hellas Verona, in programma il 22 marzo 2026, prenderà il via una petizione intitolata “Per un calcio giusto e popolare”. L’iniziativa, lanciata dal cuore del tifo organizzato atalantino, mira a introdurre cambiamenti concreti nel mondo del calcio italiano. I banchetti per la raccolta firme saranno allestiti fuori dallo stadio per consentire a tutti di partecipare.
Le richieste dei tifosi
La petizione si articola su diversi punti precisi. I sostenitori chiedono prezzi accessibili per i settori popolari e la tutela dei tifosi che si recano in trasferta, spesso penalizzati da restrizioni e costi elevati. Un altro tema centrale riguarda la programmazione delle partite. Si chiede di definire orari e calendari che tengano conto delle esigenze dei lavoratori, evitando anticipi e posticipi.
Una visione per il futuro del calcio
L’orizzonte della protesta è ampio. Nel mirino della Curva Pisani non ci sono solo questioni pratiche, ma anche strutturali. La petizione invoca lo stop alle multiproprietà, un fenomeno che rischia di alterare l’equilibrio competitivo dei campionati. Si rivendica un sistema più meritocratico e la realizzazione di stadi moderni, concepiti finalmente a misura di tifoso e non solo come arene per eventi. L’appello è chiaro e diretto, un invito a firmare per provare a cambiare le cose: “Popolo atalantino, adesso basta!”.




