Otto finali per un posto in Champions League. Raffaele Palladino fissa l’obiettivo dell’Atalanta per la volata conclusiva del campionato, senza dimenticare il sogno della Coppa Italia. La vittoria contro l’Hellas Verona, ottenuta senza subire gol, ha dato ulteriore spinta a una squadra che ha completato una rincorsa dal tredicesimo posto fino alle zone alte della classifica. La strada è tracciata.
La difesa regge, il rammarico Sassuolo
Palladino temeva la partita contro il Verona. “Venivamo da una logorante trasferta di Champions in cui avevamo speso fiumi di energie fisiche e mentali”, ha spiegato il tecnico. La squadra ha risposto presente. La difesa ha retto bene contro una formazione definita “tosta e scorbutica”, nonostante un calo fisico nel finale abbia lasciato la gara aperta. Guardando al percorso fatto, Palladino si definisce “un vincente per natura” e ricorda la solidità casalinga mantenuta dalla partita contro l’Inter. Resta un solo neo. “L’unico, vero rammarico è non aver fatto bottino pieno con il Sassuolo”, ha ammesso l’allenatore.
De Roon da record e il rientro dei big
Il finale di stagione richiederà l’apporto di tutta la rosa. I rientri di Charles De Ketelaere, Giacomo Raspadori ed Éderson rappresentano una risorsa per l’attacco e il centrocampo. Hanno bisogno di minuti per ritrovare la condizione, un discorso valido anche per Giorgio Scalvini. Palladino ha poi dedicato un pensiero a Marten de Roon, fresco primatista di presenze con la maglia nerazzurra. “Ha dato letteralmente tutto per questa maglia, e questo amore incondizionato è stato pienamente ricambiato”, ha commentato il tecnico. Un traguardo da celebrare.
L’appello per la Nazionale
L’attenzione si sposta ora sugli impegni delle nazionali. La speranza è di non avere infortuni, ma Palladino allarga lo sguardo e, unendosi alle parole di Daniele De Rossi, lancia un messaggio di coesione. La Nazionale come simbolo di unione. “Se vogliamo centrare il pass Mondiale serve il sostegno incondizionato di tutti”, ha dichiarato, confermando la sua presenza allo stadio di Bergamo per la partita dell’Italia. Un modo per ribadire il legame con il territorio e con il calcio italiano.




