Marten de Roon non ha intenzione di smettere. Il centrocampista olandese, recordman di presenze con la maglia dell’Atalanta, vuole giocare ancora per altri anni. Il futuro però è già delineato. In un’intervista rilasciata a Rai Sport ha parlato della possibilità di intraprendere la carriera da allenatore, un percorso per cui sta già osservando da vicino il lavoro di Raffaele Palladino.
Un apprendistato sul campo
Il dialogo con il tecnico Palladino è costante, un confronto continuo su esercizi e tattica che arricchisce il bagaglio del centrocampista. Un’ispirazione per il futuro: “Con Palladino parlo molto su certi esercizi durante l’allenamento e diventare allenatore mi farebbe piacere”, ha spiegato De Roon, riconoscendo anche l’eredità del suo precedente tecnico: “Palladino mi sta aiutando, così come Gasperini prima mi faceva capire determinati concetti”. Il giocatore ha una visione chiara di cosa significhi passare dall’altra parte: “Non si tratta solo di fare ore d’allenamento e poi si ritorna a casa, c’è dietro la tattica e tantissimi fattori”.
Tra presente e futuro
Non solo il suo futuro personale. De Roon ha commentato anche la situazione del calcio italiano, esprimendo il suo rammarico per la mancata qualificazione della Nazionale ai Mondiali: “Credo che per rifondare il calcio italiano bisognerà partire dal basso”, ha dichiarato, suggerendo un lavoro sulle fondamenta del movimento. Infine, uno sguardo al campionato, con una previsione netta sulla lotta per il titolo: “Penso che l’Inter sia la favorita, soprattutto considerando i punti di vantaggio che ha rispetto al Napoli”. La chiusura, però, è tutta sul suo presente da calciatore: “Mi sento ancora bene, potrei giocare ancora per i prossimi due o tre anni”.




