L’Atalanta ha cambiato marcia. La gestione di Raffaele Palladino ha trasformato la squadra, portandola in cinque mesi dal tredicesimo al settimo posto in classifica. Ora l’Europa è un obiettivo concreto. Il tecnico ha fissato la rotta per il finale di stagione, chiedendo alla squadra di non risparmiarsi in vista di un calendario fitto di impegni.
I numeri di una rinascita
I dati confermano la svolta. Nel 2026 la squadra ha raccolto 31 punti, gli stessi di Napoli e Como, ma con una partita in meno rispetto alle dirette concorrenti. Un bottino frutto di nove vittorie. A questi si aggiungono quattro pareggi e una sola sconfitta, arrivata dopo la trasferta di Champions League contro il Borussia Dortmund. Il Milan, ad esempio, si è fermato a 28 punti nello stesso periodo.
Krstovic decisivo
Nikola Krstovic è il simbolo di questa Atalanta. Il centravanti montenegrino ha preso per mano l’attacco con sette reti in Serie A nell’anno solare. Nessuno come lui in campionato. Le statistiche lo confermano come il giocatore con più expected goals per novanta minuti (0,81) e il primo per numero di conclusioni totali (5,45) e tiri nello specchio (1,84).
Finale di stagione
Il futuro si decide nelle prossime partite. Il calendario presenta un doppio scontro diretto che definirà le ambizioni europee della squadra: prima la sfida casalinga contro la Juventus, distante quattro punti, poi la trasferta contro la Roma, avanti di una sola lunghezza. Due partite in sette giorni. In mezzo c’è la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Lazio, un’altra via per assicurarsi un posto in Europa dopo il 2-2 dell’andata.




