Beccantini incorona l'Atalanta: "Palladino ha il calcio fresco che serve"
Home > Notizie Atalanta > Beccantini incorona l’Atalanta: “Palladino ha il calcio fresco che serve”

Beccantini incorona l’Atalanta: “Palladino ha il calcio fresco che serve”

Beccantini promuove l’Atalanta di Palladino. Il giornalista elogia il gioco e i protagonisti della Dea in vista della sfida con la Juventus.

Il calcio proposto da Raffaele Palladino è “semplice e fresco”. L’analisi è di Roberto Beccantini, che inquadra la sfida tra Atalanta e Juventus come un crocevia per l’Europa. Secondo il giornalista, la squadra nerazzurra è tornata a competere ai massimi livelli, riducendo a quattro punti il distacco dai bianconeri.

I pilastri della Dea secondo Beccantini

La forza dell’Atalanta risiede in uomini chiave. La squadra poggia sull’affidabilità di Marco Carnesecchi tra i pali e sulla leadership di Éderson a centrocampo. Al suo fianco opera Marten de Roon, descritto come un “prezioso archivista” per la sua capacità di gestire i tempi di gioco. La difesa si completa con la crescita di Giorgio Scalvini, definito un pilastro dopo la sua “resurrezione atletica”, e con la spinta costante di Davide Zappacosta sulla fascia. La Dea dovrà però fare a meno di Isak Hien, indisponibile per la partita.

Un attacco per decidere il futuro

Nikola Krstovic viene etichettato come un “artigiano del gol da parrocchia”, mentre Giacomo Raspadori è visto come un “geniale numero dieci di vecchie memorie”. Beccantini riflette anche sulla necessità di un centravanti puro nel calcio moderno, un ruolo che l’Atalanta conosce bene e che interpreta con Gianluca Scamacca, pur dovendone gestire gli acciacchi. La sfida con la Juventus diventa così un bivio. Un momento, per usare le parole del giornalista, in cui “c’è da stabilire chi è Cesare e chi Bruto”.