Il Cagliari si prepara ad attendere l’Atalanta con un attacco reinventato, una necessità nata dalla pesante assenza di Andrea Belotti. L’attaccante è fermo da 196 giorni per la rottura del legamento crociato, un infortunio che ha costretto il tecnico Fabio Pisacane a ridisegnare l’assetto tattico della squadra. Per i nerazzurri, la sfida arriva in un momento molto diverso rispetto alla gara d’andata, quando si presentavano sull’onda di un successo prestigioso, mentre ora devono metabolizzare la sconfitta nella semifinale di Coppa Italia contro la Lazio.
Lo stop del Gallo e le nuove soluzioni offensive
La stagione di Andrea Belotti in Sardegna è stata bruscamente interrotta da un grave infortunio al ginocchio sinistro, occorso dopo la partita contro l’Inter. Un colpo duro per i rossoblù, privati del loro principale punto di riferimento in area proprio dopo che il “Gallo” aveva mostrato il suo valore con una doppietta decisiva a Lecce. Per colmare questo vuoto, il tecnico ha ridisegnato la manovra offensiva, impiegando con parsimonia l’alternativa Borrelli e puntando su un gioco senza un vero centravanti, basato sugli inserimenti dalle fasce.




