L’Atalanta U23 è di nuovo ai playoff di Serie C. Per la terza volta in tre stagioni, la squadra nerazzurra centra la qualificazione agli spareggi promozione. Un traguardo raggiunto grazie a un modello di gestione che si distingue nel panorama italiano, diventando un punto di riferimento anche rispetto a Juventus e Inter.
Una squadra costruita in casa
La vera forza del progetto risiede nella sua composizione. Con un’età media di 21,1 anni, l’Atalanta U23 è la squadra più giovane dell’intera Serie C. A differenza di altre formazioni B, si punta quasi esclusivamente su giocatori cresciuti nel vivaio. Dei 27 calciatori impiegati, ben 21 provengono dal settore giovanile del club. Anche i quattro elementi con più esperienza in rosa, Bergonzi, Panada, Ghislandi e Cortinovis, sono legati alla società da sempre, rappresentando una continuità unica.
Vavassori e gli altri talenti sul mercato
Il sistema non solo produce risultati sportivi, ma valorizza i singoli. Dominic Vavassori, capocannoniere della squadra insieme a Manzoni, è già un nome caldo per il mercato. La scorsa estate Avellino, Spezia e Juve Stabia avevano mostrato interesse per lui. A giugno il suo profilo tornerà al centro delle trattative. Ma non è l’unico. Ci sono i giovanissimi come Steffanoni, classe 2008, e il duo del 2007 composto da Navarro e Idele. Ghislandi si distingue invece come uomo assist, con sette passaggi vincenti. Il percorso di crescita è confermato dalla presenza di talenti come Bernasconi, Levak e lo stesso Vavassori nel giro della prima squadra.




