La pressione su Bergamo arriva da Roma. Le vittorie di Lazio e Roma rimescolano le carte nella corsa per un posto in Europa, costringendo l’Atalanta di Raffaele Palladino a un finale di stagione senza margini di errore. Per la qualificazione servono cinque punti.
La Lazio vince allo scadere e si avvicina
I biancocelesti non mollano. Una vittoria in trasferta contro la Cremonese, ottenuta al secondo minuto di recupero, tiene vive le loro ambizioni. A decidere la sfida è stato Tijjani Noslin con un tiro a giro che si è insaccato sotto la traversa, completando la rimonta dopo il vantaggio iniziale dei padroni di casa con Federico Bonazzoli. Il pareggio della Lazio era stato siglato da Gustav Isaksen, bravo a finalizzare un contropiede orchestrato da Nuno Tavares. Con questo successo, la squadra di Sarri si porta in scia all’Atalanta, mettendo nel mirino il settimo posto.
La Roma travolge la Fiorentina e sogna in grande
Sull’altra sponda della capitale, la Roma ha mandato un segnale forte al campionato. I giallorossi hanno superato la Fiorentina con un netto 4-0, chiudendo la pratica già nel primo tempo con tre reti segnate in poco più di mezz’ora. Questo risultato proietta la Roma a 64 punti in classifica, a una sola lunghezza dalla Juventus quarta e a tre dal Milan terzo. La corsa per un posto in Champions League è ufficialmente riaperta, grazie anche ai pareggi di Como e Juventus.
Il destino è nelle mani dei nerazzurri
Nonostante la pressione delle inseguitrici, l’Atalanta resta padrona del proprio cammino. Per blindare il settimo posto e respingere l’assalto della Lazio, alla squadra di Palladino basterà raccogliere cinque punti da qui alla fine del campionato. I nerazzurri possono contare anche sul vantaggio negli scontri diretti con i biancocelesti, un fattore che potrebbe rivelarsi decisivo. Non c’è più spazio per i calcoli: per tagliare il traguardo europeo servirà la versione migliore dell’Atalanta.




