Un consiglio ha cambiato tutto. Giacomo Raspadori ha scelto l’Atalanta anche grazie a una chiacchierata con Matteo Ruggeri, suo compagno di squadra. L’attaccante lo ha raccontato durante un’intervista a Radio Serie A, spiegando i motivi che lo hanno spinto a lasciare l’Atletico Madrid per Bergamo. Una decisione che ora definisce giusta.
Il “benestare” di un amico
La telefonata con Ruggeri è stata un passaggio chiave. Quando si è presentata l’opportunità di vestire la maglia nerazzurra, l’attaccante ha cercato il parere del difensore cresciuto nel vivaio del club. Una scelta naturale. Raspadori ha rivelato: “Quando si è presentata l’opportunità di venire qui, ho parlato con lui, me ne ha parlato benissimo dandomi il ‘benestare’”. Il racconto di un ambiente ideale per giocare ha fatto il resto. “Lui è cresciuto qui, si è trovato molto bene, mi ha detto che mi sarei trovato alla grande e quindi ho preso questa decisione di cui sono super contento e determinato a fare del mio meglio”, ha aggiunto.
Conquistato dalla piazza e dai tifosi
L’impatto con Bergamo è stato immediato. Raspadori ha descritto la sua nuova realtà come una “grande piazza”, un’impressione che aveva già maturato da avversario. “Ho sempre percepito un tifo e un attaccamento ai colori dell’Atalanta incredibile”, ha ammesso. Un sentimento che si è rafforzato ora che veste la maglia nerazzurra. “Lo sto vivendo anche ora che ho il privilegio e la fortuna di farne parte, sono molto contento di questa opportunità e di questa scelta”. Il pensiero finale è un ringraziamento diretto al pubblico. “Ci tengo a ringraziare i tifosi per come mi hanno accolto e perché ogni volta che hanno la possibilità di dimostrarci il loro affetto, lo fanno in una maniera veramente incredibile”.




