L’attacco dell’Atalanta vive un paradosso. I numeri parlano di 73 gol in 51 partite stagionali, ma la sensazione è quella di un potenziale inespresso, di un reparto affollato ma non sempre letale. Sotto la guida di Raffaele Palladino, la questione dell’efficacia offensiva, già emersa con Ivan Juric, resta aperta. Con cinque punte di ruolo e diversi trequartisti, la dirigenza si trova a un bivio: chi merita la conferma e chi invece è destinato a partire?
Solo due bomber in doppia cifra
A tenere a galla le statistiche sono stati principalmente due giocatori. Nikola Krstovic e Gianluca Scamacca. Loro sono gli unici ad aver raggiunto la doppia cifra. Rappresentano due facce del ruolo di centravanti: uno attacca la profondità, l’altro sa giocare spalle alla porta e dialogare con la squadra. La loro permanenza sembra l’unica certezza in un reparto pieno di incognite. Dietro di loro, il rendimento degli altri attaccanti solleva più di un dubbio, creando una netta spaccatura tra chi segna e chi fatica a trovare la via della rete.
Fantasisti e ali, le delusioni sul campo
Le note dolenti arrivano dai giocatori chiamati a dare imprevedibilità e fantasia. Charles De Ketelaere, assorbito da compiti di regia, segna con troppa poca frequenza. Giacomo Raspadori non ha mostrato la stessa capacità di spaccare le partite che fu di Lookman, mentre Kamaldeen Sulemana è passato da vice-ala a oggetto misterioso. Anche Lazar Samardzic, pur avendo regalato lampi di classe decisivi in alcune occasioni, non ha trovato continuità. Si tratta di investimenti e scommesse che, al momento, non hanno dato i frutti sperati, lasciando un vuoto in termini di creatività e gol.
Il possibile ritorno di Touré e l’ombra del passato
All’orizzonte si profila anche il possibile rientro di El Bilal Touré dal Besiktas. Il suo ritorno, però, sarebbe un’altra scommessa, forse la più grande, considerando che si tratta dell’acquisto incompiuto più costoso della storia del club con i suoi 31 milioni. Questa situazione di incertezza fa riemergere il ricordo della gestione di Gian Piero Gasperini, un tecnico capace, secondo i tifosi, di tirare fuori il massimo da ogni giocatore. Ora la palla passa alla società, chiamata a scelte decisive per costruire un attacco che non sia solo numeroso, ma veramente efficace.




