L’ex difensore Guglielmo Stendardo (anche in nerazzurro per cinque stagioni), in un’intervista rilasciata a Tuttomercatoweb, ha analizzato il percorso dell’Atalanta, promuovendo il lavoro del tecnico Raffaele Palladino e celebrando il modello di gestione della famiglia Percassi. Secondo Stendardo, il club bergamasco rappresenta un punto di riferimento non solo per i risultati sportivi, ma anche per la sua struttura societaria e la visione a lungo termine.
L’identità ritrovata con Palladino
Secondo l’ex giocatore, l’arrivo di Raffaele Palladino sulla panchina nerazzurra ha portato un cambiamento decisivo. “Io penso che l’Atalanta con Palladino abbia trovato quell’identità che all’inizio mancava”, ha spiegato Stendardo, riconoscendo la capacità del tecnico di dare una fisionomia precisa alla squadra. Pur con aspettative elevate, dovute alla crescita del club negli ultimi anni, il percorso del tecnico è considerato positivo. Stendardo ha evidenziato come la squadra abbia sempre offerto prestazioni di livello, anche in contesti competitivi come la Champions League. La sua valutazione è netta: “Io penso che l’Atalanta debba ripartire da lui per il prossimo anno”, indicando in Palladino la figura adatta per continuare il progetto tecnico.
La famiglia Percassi, motore della crescita
Stendardo ha riservato parole di grande stima per la proprietà, identificando nella famiglia Percassi il cuore pulsante del successo atalantino. “La vera anima di questa società”, ha affermato, ricordando i tempi in cui la squadra lottava per la salvezza e confrontandoli con la realtà attuale di club affermato a livello nazionale e internazionale. Per l’ex difensore, Antonio e Luca Percassi rappresentano “un valore aggiunto di questa realtà”, capaci di trasformare l’Atalanta in un’organizzazione solida e vincente. Il loro operato è visto come l’elemento chiave che ha permesso alla Dea di compiere un salto di qualità strutturale e sportivo.
Un modello da seguire in Italia e in Europa
L’analisi di Stendardo si conclude con una riflessione sul valore del progetto nerazzurro nel panorama calcistico. “L’Atalanta è un modello in Italia e in Europa non soltanto nei risultati, ma anche nel contorno”, ha detto, citando elementi concreti come lo stadio di proprietà, un centro sportivo all’avanguardia e la capacità di generare “tantissime plusvalenze”. Questa combinazione di successi sul campo e gestione finanziaria sostenibile rende la Dea, secondo Stendardo, “un riferimento da seguire per crescere” per molte altre società.




