Atalanta, l'appello di Samaden: "Per i giovani servono fatti, non parole"
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Atalanta, l’appello di Samaden: “Per i giovani servono fatti, non parole”

L’appello di Roberto Samaden: il calcio italiano deve passare dalle parole ai fatti per valorizzare i giovani talenti.

Un messaggio diretto al sistema calcio. In un’intervista rilasciata durante i Best Awards Primavera, Roberto Samaden, responsabile del settore giovanile dell’Atalanta, ha lanciato un appello. Le sue parole, misurate ma decise, chiedono un cambio di rotta per il futuro dei talenti italiani. L’occasione è stata la premiazione di Alessandro Anelli come miglior portiere del campionato, un riconoscimento che ha offerto a Samaden lo spunto per una riflessione più ampia.

“Servono investimenti, non parole”

Il cuore del discorso di Samaden riguarda la necessità di riforme strutturali. Il dirigente nerazzurro ha messo in luce le carenze del sistema: “L’Under 23 è sicuramente uno strumento importante”, ha affermato, evidenziando però un limite evidente: “Purtroppo in Italia ci sono solo quattro squadre che hanno questa opportunità, mentre in altri campionati — in primis la Spagna — sono quasi tutte, se non tutte”. Il suo è un richiamo a un impegno concreto, che vada oltre le dichiarazioni di facciata: “Mi auguro davvero che con l’elezione del nuovo presidente della Federazione si passi ai fatti e non si smetta di ripetere che il problema del calcio italiano è fare tecnica… qui bisogna investire e bisogna credere davvero nei giovani”.

Anelli premiato, l’Atalanta guarda avanti

La serata ha comunque celebrato un successo per i colori nerazzurri. Alessandro Anelli è stato nominato miglior portiere del campionato Primavera 1, un traguardo raggiunto dopo una stagione di alto livello. C’è spazio anche per una nota di rammarico sportivo per il mancato accesso alle finali scudetto Primavera: “Abbiamo perso due partite delle ultime tre, quindi le sei squadre qualificate se lo sono meritate sicuramente”, ha ammesso con onestà.