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Atalanta, emergenza in difesa: Scalvini salta il Pafos, Kolašinac favorito per sostituirlo

Ancora problemi dall’infermeria.

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L’Atalanta si prepara alla sfida di Conference League contro il Pafos con una difesa in piena emergenza. Giorgio Scalvini, alle prese con un risentimento alla coscia, non sarà tra i convocati per la partita in programma domani alle 21 e rischia di saltare anche i successivi impegni contro Milan e Ajax.

Le assenze, però, non si fermano al difensore italiano. Odilon Kossounou sta ancora svolgendo terapie, mentre Isak Hien lavora in palestra senza essere ancora tornato in campo. Una situazione che riduce notevolmente le alternative a disposizione di Maurizio Sarri, proprio in un reparto nel quale Scalvini si è ritagliato un ruolo centrale.

Scalvini, un’assenza pesante per la difesa di Sarri

Il possibile stop del difensore rappresenta un problema significativo per l’Atalanta. Scalvini è stato finora uno degli interpreti più affidabili della nuova linea difensiva a quattro, assimilando rapidamente i meccanismi richiesti dall’allenatore.

I numeri confermano il suo peso nella squadra: ha disputato tutte le prime otto partite stagionali, per un totale di 633 minuti sui 720 disponibili. La sua assenza potrebbe protrarsi oltre la gara contro i ciprioti, mettendo in dubbio la presenza anche contro Milan e Ajax.

La necessità di trovare soluzioni alternative arriva inoltre dopo le difficoltà mostrate dalla retroguardia nella ripresa della partita di lunedì contro il Venezia, quando la pressione avversaria ha messo in difficoltà i nerazzurri.

Kolašinac in pole, ma Sarri valuta anche Obric e Zappacosta

Con Kristensen tra i punti fermi, Sarri deve individuare il giocatore da affiancargli al centro della difesa. Le possibilità non sono molte, ma il tecnico può valutare tre soluzioni.

La prima porta a Sead Kolašinac, subentrato contro il Venezia e già impiegato da centrale in 154 partite nel corso della carriera. L’esperienza del bosniaco lo rende il principale candidato per la sfida contro il Pafos.

Un’alternativa è il giovane Obric, classe 2006, stabilmente aggregato alla prima squadra dopo il percorso nell’Under 23. Il difensore ha accumulato 79 presenze nelle giovanili nel ruolo di centrale, ma non ha ancora esordito in prima squadra.

Rimane infine la suggestione Davide Zappacosta, provato da Sarri al centro della difesa durante la pausa per le nazionali, quando mancavano alternative per affiancare Kristensen negli allenamenti.

Al momento, Kolašinac appare in vantaggio per partire dal primo minuto contro il Pafos. L’emergenza, tuttavia, costringerà Sarri a gestire con attenzione le prossime partite, in attesa del recupero degli indisponibili.