Un settimo posto quasi blindato ma con il sapore dell’occasione mancata. La stagione dell’Atalanta si chiude con un paradosso: la squadra ha mostrato i muscoli contro le grandi del campionato, per poi cedere punti pesanti contro formazioni di bassa classifica. Questa discontinuità di rendimento è l’elemento centrale nelle riflessioni della dirigenza in vista delle prossime decisioni strategiche, che coinvolgono sia la guida tecnica di Raffaele Palladino sia le future operazioni di mercato.
Rendimento a due facce: le statistiche a confronto
L’analisi dei numeri, come riportato da Bergamonews, rivela una doppia anima. Negli scontri diretti con le prime sei squadre della classifica, l’Atalanta ha raccolto 1,25 punti a partita, frutto di tre vittorie, sei pareggi e solo tre sconfitte. I successi contro Roma, Napoli e Milan dimostrano la capacità della rosa di competere ai massimi livelli. Il problema emerge contro le squadre della parte destra della graduatoria. Nelle 24 partite disputate contro queste formazioni, i nerazzurri hanno ottenuto 43 punti, con una media di 1,79 a gara. Un bottino che sulla carta appare discreto, ma che nasconde passaggi a vuoto decisivi: zero punti contro il Sassuolo, uno solo con l’Udinese e appena due con il Pisa ultimo. A questi si sommano le sconfitte con Cagliari e Verona, risultati che hanno scavato il solco con le posizioni europee più prestigiose.
Le valutazioni della società per la prossima stagione
I sette punti che separano l’Atalanta dal sesto posto occupato dal Como non nascono tanto dalle sfide di vertice, quanto dai passi falsi in partite sulla carta più abbordabili. Questa consapevolezza è al centro delle valutazioni del club per il futuro. La dirigenza, con in testa il presidente Antonio Percassi, dovrà decidere se proseguire con il tecnico Raffaele Palladino, la cui posizione è oggetto di analisi proprio alla luce di questa incostanza. Le riflessioni si estendono anche all’assetto dirigenziale, con la possibile nomina di un nuovo direttore sportivo come Cristiano Giuntoli. Sono proprio i punti lasciati per strada contro le “piccole” a pesare maggiormente sul bilancio finale e a orientare le scelte per costruire la squadra della prossima stagione.




