Palladino esalta il gruppo: "Fiero di chi gioca meno. Krstovic è un esempio"
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Palladino esalta il gruppo: “Fiero di chi gioca meno. Krstovic è un esempio”

Dopo il successo sulla Cremonese, il tecnico dell’Atalanta elogia la risposta della squadra. “Orgoglioso dello spirito del gruppo, chiunque gioca dà il massimo sudando la maglia”.

L’Atalanta supera l’esame di maturità. Vince 2-1 contro la Cremonese. Raffaele Palladino si gode un gruppo coeso e in crescita, capace di superare anche gli imprevisti. Nel post-partita, il tecnico ha manifestato il suo orgoglio per la reazione della squadra, lodando lo spirito di sacrificio e la risposta di ogni singolo.

La forza del gruppo e le risposte dalle seconde linee

Palladino ha trovato le conferme che cercava. “È arrivata una risposta da parte di tutto il gruppo”, ha spiegato il tecnico, soffermandosi in particolare su chi ha avuto meno spazio finora. Ha menzionato Pasalic e Kolasinac, ma soprattutto Lazar Samardzic, gettato nella mischia all’ultimo istante per un problema fisico occorso a De Ketelaere. La sua prontezza è il simbolo di una squadra dove tutti si sentono coinvolti. Per Palladino, vedere i giocatori che “sudano la maglia” è la soddisfazione più grande, un segnale diretto ai tifosi. Nonostante la classifica ancora non soddisfi pienamente, la squadra ha dimostrato di saper gestire le difficoltà.

Krstovic esempio, Raspadori un acquisto mirato

Tra le note più liete c’è Nikola Krstovic. L’attaccante è diventato un punto di riferimento per l’atteggiamento che mostra quotidianamente. “Si è sempre allenato a mille all’ora, anche quando non giocava”, ha raccontato Palladino, definendolo un “esempio positivo” e un elemento trainante per i compagni. Il suo lavoro è prezioso anche in fase di non possesso, guidando la pressione offensiva. Discorso diverso per Giacomo Raspadori, arrivato a gennaio. “È un giocatore che noi volevamo a tutti i costi”, ha ammesso l’allenatore, elogiando la società per averlo convinto a sposare il progetto. Sebbene non abbia ancora i novanta minuti nelle gambe, la sua mentalità vincente si è già integrata nello spogliatoio. Palladino lo ha tenuto in campo fino alla fine proprio per accelerarne l’inserimento e fargli ritrovare la condizione migliore. Il tecnico ha poi chiuso con una menzione per Ederson, Djimsiti e per il gol di Zappacosta: “Finalmente è arrivato il gol di un quinto!”.