Il verdetto arriva da Torino. Il pareggio per 1-1 tra la Juventus e un Hellas Verona già retrocesso in Serie B spegne matematicamente le speranze dell’Atalanta di accedere alla prossima Champions League. Un epilogo amaro per la squadra bergamasca, la cui corsa si ferma a causa di un risultato maturato a centinaia di chilometri di distanza, in una partita che sulla carta non avrebbe dovuto riservare sorprese.
Una beffa a distanza
All’Allianz Stadium si è consumato un esito inatteso. La Juventus non è riuscita a superare un Verona orgoglioso, nonostante la condanna alla serie cadetta fosse già scritta. I bianconeri hanno mancato l’opportunità di agganciare il Milan al terzo posto, fermati da una prestazione tenace degli scaligeri. La serata si era messa subito in salita per la squadra di casa, sorpresa da un gol di Bowie nato da un errore della difesa juventina. La reazione ha portato la firma di Dusan Vlahovic, che ha ristabilito l’equilibrio con una punizione nella ripresa. L’assedio finale della Juventus, però, si è infranto contro gli interventi del portiere Lorenzo Montipò, autore di una parata decisiva nel recupero che ha deviato sul palo un tiro a botta sicura. Quel pallone non entrato ha sancito non solo il pareggio a Torino, ma anche la fine delle ambizioni dell’Atalanta per la Champions.




