La partita contro l’Atalanta di Raffaele Palladino è uno snodo per il Cagliari. Non solo per la salvezza. Sullo sfondo si muovono le strategie di mercato che legano i due club, con il futuro di diversi giocatori appeso al risultato del campo. Per il tecnico Fabio Pisacane la missione è doppia: fare punti e capire come programmare la prossima stagione.
Il nodo Palestra e la valutazione dell’Atalanta
Marco Palestra è il nome al centro dei dialoghi. Il laterale di proprietà nerazzurra ha trovato a Cagliari lo spazio per crescere e mettersi in mostra, un lavoro di valorizzazione che il club sardo intende far pesare. Le chiavi del suo futuro restano però a Bergamo. La dirigenza dell’Atalanta lo valuterà in vista della prossima stagione, ma il suo destino è ancora da scrivere. La permanenza del Cagliari in Serie A è la prima condizione per qualsiasi discorso.
Una rosa appesa ai prestiti
L’incertezza regna su gran parte della rosa sarda. Il caso di Semih Kilicsoy è emblematico. Il talento turco, dopo un buon avvio, ha subito un calo di rendimento e Pisacane è stato netto: “Non mi offre garanzie atletiche al momento”. Il riscatto da dodici milioni dal Besiktas appare un’utopia, con il presidente turco Serdal Adalı che spera in un suo ritorno. Situazione complessa anche per Michael Folorunsho, il cui riscatto dal Napoli per otto milioni è bloccato da un infortunio al collaterale. Mentre Alberto Dossena spinge per restare, Yerry Mina potrebbe partire verso il Sudamerica. Il verdetto del campo contro l’Atalanta rischia di far crollare l’intero progetto.




