Cento milioni di euro. È questa la cifra che l’Atalanta ha ricavato dalle cessioni di Honest Ahanor e Marco Palestra, due operazioni che hanno avuto un peso rilevante nella costruzione della nuova squadra affidata a Maurizio Sarri.
Il mercato estivo ha segnato una netta discontinuità rispetto al passato. Cristiano Giuntoli ha lavorato sulla rosa con l’obiettivo di mettere a disposizione dell’allenatore giocatori più adatti al suo sistema di gioco, intervenendo in diversi reparti.
Rowe e Kessie, due volti della nuova Atalanta
Jonathan Rowe è uno degli acquisti più rappresentativi della sessione. L’esterno offensivo è arrivato per aggiungere qualità e imprevedibilità al reparto avanzato e rappresenta uno degli investimenti più importanti effettuati dal club.
Un significato particolare ha invece il ritorno di Franck Kessie. Il centrocampista ivoriano conosce già l’ambiente di Bergamo e torna all’Atalanta dopo le esperienze maturate lontano dall’Italia. La sua presenza porta esperienza a una squadra che ha cambiato diversi elementi della propria struttura.
Le due operazioni raccontano due esigenze differenti. Rowe è un investimento su un giocatore destinato a inserirsi nel nuovo progetto tecnico, mentre Kessie rappresenta anche un ritorno legato alla storia del club.
Le cessioni finanziano il rinnovamento
Sul fronte delle uscite, Ahanor e Palestra hanno garantito all’Atalanta un incasso complessivo di circa 100 milioni di euro. Risorse che hanno accompagnato il rinnovamento della rosa e permesso alla società di intervenire sul mercato.
Il risultato è una squadra costruita con caratteristiche più vicine alle idee di Sarri, che ha scelto il 4-3-3 come riferimento tattico. Per Giuntoli si è trattato del primo grande intervento sulla rosa da quando ha assunto l’incarico a Bergamo.
Adesso il mercato lascia spazio al campo. Toccherà a Sarri trovare gli equilibri tra i nuovi arrivati, i giocatori rimasti e le diverse soluzioni a disposizione. La nuova Atalanta comincia a prendere forma proprio da qui.




