L’Atalanta è pronta a tornare nel calcio femminile. Per farlo, la Dea ha un piano preciso: saltare le categorie inferiori e ripartire subito da un campionato nazionale attraverso l’acquisizione del titolo sportivo di un club di Serie C.
La strategia per la rinascita
A sei anni dall’addio alla prima squadra, la dirigenza nerazzurra vuole accelerare i tempi. Tramontata l’ipotesi Lesmo, dopo la smentita del club, le attenzioni si sono concentrate sulla Romagna. Nel mirino c’è il Riccione, squadra che ha chiuso al quinto posto il Girone C di Serie C. L’operazione permetterebbe all’Atalanta di schierare da subito una formazione competitiva in un torneo nazionale, riannodando i fili con un passato che l’aveva vista protagonista in Serie A con il progetto Atalanta Mozzanica. L’obiettivo è creare una struttura solida che possa fungere da sbocco per il settore giovanile.
Un percorso condiviso con l’Alcione
Un percorso simile è stato intrapreso anche dall’Alcione. La società milanese, spinta dai successi della squadra maschile, sta infatti valutando l’acquisto del titolo del Gatteo Mare, club romagnolo reduce dai playoff di categoria. Due club lombardi, un’unica strategia: bruciare le tappe per ritagliarsi un ruolo da protagonista anche nel calcio femminile. Per l’Atalanta, la strada della rinascita sembra dunque passare dalla Romagna, un ponte per tornare a sognare in grande.




