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Atalanta, il futuro si costruisce sui senatori: le strategie di Palladino

Il primo mercato di Palladino a Bergamo si apre con una riflessione sui leader storici. De Roon, Djimsiti e gli altri senatori: quale sarà il loro ruolo nel progetto di rinnovamento dell’Atalanta?

La programmazione non attende la fine della stagione. A Zingonia, la dirigenza nerazzurra è già proiettata verso il futuro per delineare le prossime mosse di mercato. La famiglia Percassi, in sinergia con il direttore sportivo Tony D’Amico e il tecnico Raffaele Palladino, ha messo al centro delle riflessioni lo scheletro della squadra, quel nucleo di esperienza che ne costituisce la spina dorsale.

Il ruolo della vecchia guardia nel progetto

Il primo vero mercato estivo dell’era Palladino si aprirà con una valutazione precisa sulla “vecchia guardia”. Un gruppo di leader che supera i trent’anni ma che resta un punto di riferimento. I nomi sono quelli di Marten de Roon, Berat Djimsiti, Mario Pasalic, Davide Zappacosta e Sead Kolasinac. Giocatori come De Roon, Zappacosta e Djimsiti figurano costantemente tra i più impiegati in termini di minutaggio, a testimonianza della loro centralità tecnica e fisica. L’autorità di elementi come Kolasinac è considerata un fattore per gestire la pressione nei momenti chiave. L’obiettivo del club è quello di rinfrescare la rosa, ma la discussione verte su come farlo senza privarsi della guida e dell’affidabilità che questi giocatori garantiscono. L’idea non è una rottamazione, ma un’integrazione mirata per costruire l’Atalanta del domani attorno a pilastri consolidati.