Il futuro di Marco Palestra è già scritto. A fine stagione, il laterale classe 2005 lascerà Cagliari per fare ritorno all’Atalanta, club proprietario del suo cartellino. La conferma arriva direttamente dal presidente del club sardo, Tommaso Giulini, che di fatto annuncia l’addio del giocatore al termine di un prestito che ne ha accelerato la maturazione. Il presidente del Cagliari ha parlato a margine dell’Assemblea di Lega Calcio ieri pomeriggio.
L’investitura del presidente: “Farà parlare di sé per anni”
Le parole di Tommaso Giulini suonano come un’investitura ufficiale. “Purtroppo l’avremo solo in questa stagione”, ha ammesso il numero uno del Cagliari a margine dell’assemblea di Lega, con una punta di rammarico. Un addio inevitabile per un talento che ha bruciato le tappe. Giulini ha anche riconosciuto i meriti della sua dirigenza, in particolare di Guido Angelozzi, per aver intuito il potenziale del ragazzo. “È un giocatore che conoscevo poco, ha avuto ancora più continuità a mio avviso, trovando spazio persino in Nazionale”. La crescita è stata evidente, tanto da spingere il presidente a una previsione netta sul suo percorso a Bergamo. “Sono sicuro che farà parlare di sé per anni”.
Un jolly per Palladino: la duttilità tattica per scalare le gerarchie
Il ritorno alla base aprirà per Palestra una sfida nuova: ritagliarsi uno spazio nella rosa di Raffaele Palladino. La concorrenza sulle fasce non manca, con giocatori come Bellanova, Zappacosta e Zalewski. La sua duttilità potrebbe essere la chiave. Lo stesso Giulini ha offerto un’analisi tattica precisa. “Noi l’abbiamo schierato spesso in una posizione più avanzata, ma lo vorrei vedere più spesso anche da terzino destro, perché in un grande club ci possono essere altre richieste”. Questa capacità di adattamento sarà un fattore per convincere il tecnico nerazzurro. L’apprendistato in Sardegna si chiude con successo. Ora per Palestra inizia il percorso per conquistare la New Balance Arena.




