«Speriamo che sia uno spot per il calcio». Cristiano Giuntoli presenta così Roma-Atalanta ai microfoni di Sky, pochi minuti prima del fischio d’inizio. Il direttore sportivo nerazzurro si sofferma sulle due squadre, sulle diverse filosofie di gioco e soprattutto sul percorso intrapreso dall’Atalanta in questa fase di cambiamento.
Tra mercato e novità tattiche, Giuntoli ha parlato anche di alcuni dei volti più attesi della nuova squadra.
Kessié, una scelta di cuore
Uno dei temi principali è il ritorno di Franck Kessié a Bergamo. Per Giuntoli non si è trattato soltanto di un’operazione di mercato, ma di una scelta legata al rapporto del centrocampista con l’ambiente nerazzurro.
«È stata una scelta di cuore», ha spiegato il direttore sportivo, rivelando quanto sia stato importante anche il rapporto con Luca Percassi per convincere il giocatore. «È un ragazzo straordinario», ha aggiunto Giuntoli.
Attenzione anche a Jonathan Rowe, sul quale il club ripone aspettative precise. L’obiettivo è aggiungere qualità negli ultimi metri: «Speriamo possa darci quella qualità che stiamo cercando nell’ultimo terzo di campo».
Il nuovo sistema e la necessità di aspettare
Il cambiamento tattico resta uno degli aspetti centrali del nuovo corso. L’Atalanta sta passando da un sistema maggiormente orientato sull’uomo a uno nel quale la gestione della palla assume un ruolo diverso. Un’evoluzione che, secondo Giuntoli, non può essere completata in poche settimane.
«Noi crediamo ci voglia del tempo», ha ammesso il dirigente, spiegando che i giocatori devono assimilare nuovi meccanismi tecnici e tattici.
La fiducia, comunque, non manca. Giuntoli promuove il lavoro svolto durante il mercato: «Siamo fiduciosi. Pensiamo di aver fatto buone cose sul mercato». Poi la conclusione lascia spazio al giudizio più importante, quello del campo: «Poi sarà il campo a dirlo».




